John Perry Barlow è morto: il paroliere dei Grateful Dead che veniva dal cyberspazio

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 febbraio 2018 13:51 | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2018 13:51
E' morto a 70 anni JP Barlow paroliere dei Grateful Dead e pioniere del web

John Perry Barlow è morto: il paroliere dei Grateful Dead che veniva dal cyberspazio

NEW YORK – E’ morto John Perry Barlow, pioniere del web e meglio noto nel mondo della musica come paroliere dei Grateful Dead. Barlow si è spento mercoledì 7 febbraio a 70 anni. Se ne è andato “tranquillamente nel sonno”, fa sapere la Electronic Frontier Foundation, organizzazione internazionale da lui fondata con Daniel Ellsberg, il whistleblower che ha consegnato al New York Times i cosiddetti Pentagon Papers sulla guerra del Vietnam.

Oltre che autore di canzoni, Barlow è stato infatti anche poeta, saggista, allevatore di bestiame in Wyoming e attivista. Diceva di venire dal cyberspazio, il “nuovo luogo della Mente”. E insieme con Ellsberg aveva dato vita ad una associazione no profit di avvocati e legali per la tutela dei diritti digitali e la libertà di parola. Fu sempre lui nel lontano 1996 a firmare la Dichiarazione di indipendenza del cyberspazio, un manifesto col quale già 22 anni fa si professava l’utopia del web, dove a governare sono “esclusivamente gli internauti”.

La sua fama però si deve soprattutto all’incontro con i Grateful Dead. Barlow e Bob Weir si sono conosciuti da studenti alla Fountain Valley School in Colorado. Diversi anni dopo nacque il loro fortunato sodalizio, durato fino allo scioglimento della band nel 1995.

Barlow ha contribuito alla nascita di canzoni simbolo dei Grateful Dead come “Cassidy”, “Looks Like Rain”, “Black-Throated Wind”, “Let It Grow”, “The Music Never Stopped”, “Estimated Prophet”, “I Need A Miracle”, “Lost Sailor”, “Saint of Circumstance”, “Hell In A Bucket”, e “Throwing Stones”. Barlow ha anche collaborato con i tastieristi dei Dead Brent Mydland e poi Vince Welnick.