Deep Purple: addio a Jon Lord, mago delle tastiere e dell’Hammond distorto

Pubblicato il 16 luglio 2012 20:11 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2012 20:11

Jon Lord (Foto Ansa)

LONDRA – E’ morto Jon Lord. Uno dei più grandi tastieristi di sempre, colonna intramontabile dei Deep Purple, la band che riscrisse il vocabolario del rock insieme ai Led Zeppelin. Jon Lord se ne è andato a 71 anni.

Jon Lord nei Deep Purple rivelò il proprio stile, unendo erudizioni da pianista e organista classico (notevoli in proposito le influenze da Beethoven alla musica organistica di Bach) a ben più energiche esecuzioni all’organo Hammond in chiave rock. È curioso l’utilizzo dell’amplificatore Marshall da parte di Jon Lord, che amplificava il proprio organo Hammond attraverso l’amplificatore per “chitarra” Marshall, rendendo il sound dei Deep Purple unico al mondo.

In questo modo i Deep Purple, che in formazione avevano un unico chitarrista, Ritchie Blackmore, puntarono a rendere il loro sound più chitarristicamente completo e potente, rinunciando volentieri al suono troppo melodico delle tastiere, diventate adesso ruggenti attraverso questa geniale trovata innovativa.

Nei Deep Purple suonò dal 1968 al 1975 nelle classiche formazioni e su tutti e dodici gli album da studio e live. Esegue anche progetti paralleli che lo portarono a realizzare The Gemini Suite, Windows (1974) e Sarabande (1976).