Justin Bieber ha la malattia di Lyme: “Non ero drogato, ho passato mesi difficili”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Gennaio 2020 10:53 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2020 11:25
Justin Bieber ha la malattia di Lyme: "Non ero drogato, ho passato mesi difficili"

Il messaggio di Justin Bieber dove annuncia di avere la malattia di Lyme

ROMA – “Mi è stata diagnosticata la malattia di Lyme”. Justin Bieber ha rivelato in un post su Instagram il suo momento difficile. “Molte persone continuavano a dire che Justin Bieber sembrava una me*da, che ero sotto metanfetamine, ma non si sono rese conto che mi recentemente mi è stata diagnosticata la malattia di Lyme, e anche una mononucleosi cronica che ha colpito la mia pelle, le funzioni del cervello e la mia salute in generale”, ha scritto in un lungo messaggio. La popstar canadese, 25 anni, ha poi aggiunto che tutto questo “sarà raccontato in una docu serie che pubblicherò a breve su Youtube”. Bieber spiega di aver vissuto “un paio di anni difficili” ma che con il giusto trattamento “tornerò e meglio di prima”.

Cos’è la malattia di Lyme

La malattia di Lyme, la stessa che aveva tenuto lontano dalle scene anche la cantante Avril Lavigne, è un’infezione di origine batterica provocata da un batterio, borrelia burgdorferi, che può essere trasmessa tramite la puntura delle zecche e può interessare la pelle, le articolazioni, il sistema nervoso e gli organi interni. Può infettare sia le persone che molte specie animali e i cervi, ad esempio, rappresentano importanti serbatoi d’infezione. La malattia deve il nome all’omonima cittadina americana, nel Connecticut, dove è stato riscontrato il primo caso in assoluto, nel 1975. Secondo gli esperti oggi è la più diffusa e rilevante patologia trasmessa da vettore con diffusione nelle zone geografiche temperate ed è seconda, per numero di casi, solo alla malaria fra le malattie che richiedono un vettore artropode per la diffusione. 

I sintomi della malattia di Lyme

La sintomatologia della malattia, più frequente nei mesi estivi, generalmente consiste in una lesione cutanea caratteristica a forma di anello denominata dagli esperti ‘eritema migrante’, che può essere accompagnata da una sindrome simil-influenzale con febbre, brividi, mialgia e mal di testa. Può manifestarsi con sintomi gravi, persistenti e, se non curata in tempo, può assumere un decorso cronico. La patologia nelle primissime fasi si presenta con una macchia rossa sulla pelle che si espande in maniera abbastanza lenta. Nel giro di alcune settimane (e in certi casi anche mesi), può degenerare e si possono sviluppare disturbi neurologici caratterizzati da mialgie, meningiti, polineuriti, miocardite e disturbi della conduzione atrio-ventricolare. L’altra fase del decorso della malattia, che si verifica a distanza di mesi o addirittura anche anni dall’infezione, è invece caratterizzata da alterazioni a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, del sistema nervoso centrale e periferico, della cute e dell’apparato cardiovascolare. La malattia non porta a sviluppare immunità, per cui l’infezione può essere contratta più volte nel corso della vita. Fonte: ANSA – SKY TG24.