Macerata, Povia a La Zanzara: “Traini? Dobbiamo ringraziarlo. Voto Salvini”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2018 15:19 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2018 15:19
Le parole irresponsabili di Povia su Luca Traini e i fatti di Macerata

Macerata, Povia a La Zanzara: “Traini? Dobbiamo ringraziarlo. Voto Salvini”

ROMA – Voterà Salvini e ringrazia pure Luca Traini, il fascio leghista che ha sparato a Macerata contro 11 immigrati, “perché sicuramente ha fatto capire a tutta Italia quale è il problema”. Così Povia, ai microfoni della Zanzara, su Radio24, riaccende la polemica sui temi razzisti che in queste settimane infervorano la campagna elettorale.

“Lo dico fra virgolette”, specifica Povia, ma di fatto getta benzina sul fuoco: “La colpa è di quelli che c’hanno governato, che hanno fatto governi pirotecnici. Traini ha fatto capire che la situazione è fuori controllo. E Salvini lo dice da una vita. E’ un grande segnale”.

“La maggior parte degli italiani – sottolinea ancora Povia – non capisce molto, perché è confusa dalla propaganda politica. Io non sono un fesso sugli argomenti che tocco e ritengo che la maggior parte degli italiani non capisca proprio niente. Sono disinformati. Alla fine voterò per la Lega per la stima che ho verso Borghi e Bagnai. E vi dico che è in corso una sostituzione etnica”.

E ancora: “Ma è la storia che si ripete. Marx nel 1870 disse sull’immigrazione irlandese che gli irlandesi che migravano in Inghilterra abbassavano i salari agli inglesi e quindi erano tutti contro tutti, lo scontro sociale. Stessa cosa con gli immigrati oggi”.

Giustifichi l’evasione fiscale? Gli domandano Cruciani e Parenzo: “L’evasione fiscale è una richiesta d’aiuto. Il cittadino dice allo Stato non ce la faccio ad arrivare alla fine del mese”.

L’Anpi ogni tanto ti impedisce di fare i concerti: “L’Anpi li definisco Minoranpi mentali e nuovi nazi-comunisti. Io sarei anche aperto al dialogo. Uno potrebbe venire al concerto e dire non sono d’accordo. Ma non mi puoi impedire di farlo”.

Povia parla anche della sua esclusione dal Festival di Sanremo: “A Sanremo – dice – non mi vogliono, non vogliono uno scorretto come me. Ho presentato un sacco di canzoni. Sempre respinto. Si parlerebbe tutta la settimana di quello che canto, quindi Povia a Sanremo non lo prendono”.

Infine un altro commento scorretto sul tema che più lo ha contraddistinto: i gay. “L’omosessualità – dice – nasce dalle relazioni sociali. Si può guarire? No, è una brutta parola guarire. Però uno può cambiare”

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