Michael Jackson, si riparla di omicidio/ Nel corpo trovato ”un cocktail di farmaci che avrebbe potuto uccidere chiunque istantaneamente”

Pubblicato il 11 Luglio 2009 18:52 | Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2009 19:13

Michael Jackson quando è morto aveva in corpo quantità letali del potente farmaco Demerol assieme ad un cocktail di altri farmaci che avrebbero potuto uccidere qualsiasi persona instantaneamente, a quanto rivela sabato il tabloid britannico The Sun.

Questo è quanto emerge, secondo il Sun, dai rapporti tossicologici preliminari fatti pervenire all’ufficio del coroner di Los Angeles. Fonti citate dal giornale hanno dichiarato che i referti potrebbero condurre ad accuse di omicidio colposo o addirittura di omicidio. Una fonte famigliare con il caso Jackson ha dichiarato al Sun che il cantante ”era come una farmacia ambulante quando è morto” e che ”era impossibile che potesse sopravvivere”.

Gli esami del sangue hanno mostrato che Jacko aveva dosi letali di Demerol e Metadone, oltrechè del potente tranquillante Xanax. Presente anche era il Propofol, un anestitico usato solo negli ospedali, che il cantante assumeva per dormire. Sono poi state rinvenute tracce di Fentanyl, altro anestetico per uso ospedaliero 100 volte più potente della morfina, di Vicodin, Valium e Ambien.

La fonte ha dichiarato al Sun: ”Il corpo umano può sviluppare tolleranza anche a massicce dosi di farmaci, ma al fine si sovraccarica e smette di funzionare”. Questo è quanto e’ successo a Jackson, scrive il Sun.

Questi ritrovamenti aumenteranno certamente la pressione sulla polizia affinchè stabilisca come un Jacko possa aver ottenuto tali e tante ricette e quali medici sono stati responsabili di averle prescritte. ”Si parla sempre più di omicidio colposo – scrive il Sun – se venisse provato che a Jackson sono state somministrati farmaci senza riguardo per la sua salute complessiva”.

Il capo della polizia di Los Angeles, William Bratton, intervistato dal Sun, ha dichiarato che per avere i referti tossicologici finali occoreranno settimane. ”Quando ne saremo in possesso”, ha aggiunto, ”avremo un’idea di con che cosa abbiamo a che fare”. ”Siamo di fronte ad un omicidio o ad una overdose accidentale”?, si è chiesto Bratton.

Dal canto suo il padre del cantante, Joe Jackson, ha detto in un’intervista alla Abc News di essere rimasto sbigottito quando ha appreso che il figlio era collassato in casa e trasportato d’urgenza in ospedale. ”Non potevo credere a quello che stava succedendo a Michael. Credo che sia stato assassinato”, ha detto, senza aggiungere dettagli.

”Non sapevo niente di questi medicinali”, ha spiegato il padre. ”Non ne sapevo neanche il nome. Ma so che qualsiasi cosa fosse l’ha presa per tentare di riposare, perché lavorava duramente e suppongono che i farmaci lo facessero rilassare. In ogni caso non si è svegliato. Non si è mai risvegliato. Michael è morto nel sonno”.