Milano/ In 77 mila per il concerto evento degli U2. Record di presenze a San Siro per uno spettacolo a 80 decibel

Pubblicato il 8 Luglio 2009 11:02 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2009 11:02

Una folla enorme e urlante si è ritrovata martedì sera allo stadio San Siro per il mega concerto degli U2 a Milano. Settantasettemila fan che hanno raggiunto la capienza massima dello stadio, battendo ogni record di presenze.

E il palco, tondo e centrale, è stato costruito e posizionato in modo tale da non “perdere” nemmeno una seduta e avere il maggior numero di posti disponibili, praticamente il 100 per cento delle gradinate dello stadio. E poi la scenografia, The Claw, il mostro tecnologico con i quattro artigli verdognoli che da 40 metri si conficcano a terra,  «una via di mezzo fra una una stazione spaziale e il fiore di un cactus», come l’ha definita lo stesso Bono.

Insomma un evento per il quale Milano si è spesa al cento per cento. Basti pensare all’intervento del prefetto Gian Valerio Lombardi, da mesi sollecitato dal l’assessore agli Eventi Giovanni Terzi, per innalazare il livello dei decibel consentito da 78 a 80.  Un risultato che ha fatto esultare lo stesso sindaco Letizia Moratti che ha affermato: «Ancora una volta dimostriamo l’amore della nostra città per la musica, perchè Milano non è solo la Scala del calcio è anche la Scala del rock». Una decisione dei cui benefici godono non solo gli U2 (che la sera di mercoledì fanno il bis del concerto) ma anche Madonna che sarà a Milano il 14 luglio prossimo.

Tra canzoni vecchie e nuove, tributi a miti del rock e del pop ( una dedica è stata riservata proprio a Michael Jackson di cui Bono ha cantato un paio di passaggi da Man in the Mirror e Don’t Stop Til You Get Enough) il concerto è stato caratterizzato anche da una parentesi social-politica: “Walk On” è stata dedicata ad Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione birmana ed è stato anche proiettato un un video di Desmond Tutu, vescovo antiapartheid, che sostiene la campagna One di Bono a favore dei Paesi poveri.