Morgan denuncia l’acquirente della sua casa pignorata: “Mi ha chiesto il doppio del prezzo per riaverla”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2019 20:13 | Ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2019 9:07

MONZA – Marco Castoldi, alias Morgan, passa al contrattacco. L’interprete ha presentato oggi una denuncia in Procura a Monza nei confronti dell’acquirente della sua abitazione, venduta all’asta dopo essere stata pignorata. Secondo lui, questi gli avrebbe chiesto oltre il doppio della somma pagata per acquistarla per rivendergliela. Lo ha reso noto il suo avvocato Roberto Iannacone, che tutela gli interessi del cantautore.

“Morgan aveva offerto a questa persona un surplus per riavere la sua abitazione”, ha spiegato il legale, “grazie all’aiuto di alcuni amici avrebbe potuto riavere un immobile che per lui rappresenta il lavoro di una vita”. Ma, secondo quanto spiegato dall’avvocato “l’aggiudicatario dell’asta ha rifiutato, chiedendogli oltre il doppio e Morgan ha detto no”. “Vuole capire se questa condotta ha rilevanza penale”, ha continuato Iannacone, “si è sentito vittima di un tentativo di speculazione e vuole evitare che ciò possa accadere ad altri”.

“La prima casa va tutelata, la legge è totalmente dalla parte di chi specula comprando all’asta, di chi pignora, la legge mette una corda al collo di chi viene mandato via”, si è sfogato con l’Ansa Morgan, che ha detto che il compratore gliela avrebbe offerta a “500mila euro da dare subito, oltre il doppio di quanto pagato all’asta. Gli avevo offerto i 230mila euro che è il prezzo con cui hanno svenduto la mia abitazione più altri 100mila euro e preso da un attacco di follia, sono arrivato ad offrirgli persino 200mila euro. Questa è una vera e propria speculazione nei miei confronti, chiunque sano di mente non si sarebbe comportato così!”. ha aggiunto all’Adnkronos.

“Sto lavorando per presentare una relazione al Mibac che riguarda il mio caso, che è quella di riconoscere la casa di un artista perché attualmente non esistono modalità che la salvaguardino. I magistrati che dicono ‘è la legge’ si nascondono dietro a meccanismi burocratici anti-umani”. (Fonte: Ansa)