Lucio Quarantotto si è tolto la vita: lavorò con Bocelli, Battiato e la Caselli

Pubblicato il 1 agosto 2012 1:24 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2012 1:45
Lucio Quarantotto

Lucio Quarantotto

VENEZIA  – Lucio Quarantotto si è ucciso. Il cantautore di 55 anni che lavorò con nomi del calibro di Andrea Bocelli, Franco Battiato e Caterina Caselli, è morto a Venezia Mestre il 31 luglio. Quarantotto si sarebbe lasciato cadere dalla finestra del suo appartamento, situato al sesto piano di un condominio.

Il cantautore viveva nel suo appartamento con l’anziana madre ed una badante. Quarantotto, riporta l’Ansa, soffriva di problemi depressivi.

A lui si devono le parole di uno dei maggiori successi di Bocelli, “Con te partirò”. Cantautore e compositore di fama internazionale, aveva ricevuto prestigiosi riconoscimenti nella sua carriera, tra cui un Premio Tenco per la miglior opera prima.

Le autorità avrebbero pochi dubbi sul fatto che si tratti di suicidio, riporta l’Ansa, motivo per cui il magistrato avrebbe scelto di non disporre l’autopsia ed avrebbe già disposto la restituzione della salma ai familiari.