Mozart alcolizzato? Un nuovo studio riabilita il compositore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 maggio 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2018 17:41
Mozart alcolizzato? Un nuovo studio riabilita il compositore

Mozart alcolizzato? Un nuovo studio riabilita il compositore

VIENNA – Wolfgang Amadeus Mozart beveva molto e si concedeva parecchi peccati di gola, quanto meno è ciò che sostengono alcuni storici che lo hanno descritto come un alcolizzato che si affidava ai drink per stimolare la creatività.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Un accademico del Royal College of Surgeons di Londra spera però adesso di riabilitare la reputazione di Mozart. Nel suo nuovo libro “That Jealous Demon: My Wretched Health”,  Jonathan Noble sostiene che Mozart è rimasto semplicemente vittima dei pettegolezzi e non vi è alcuna prova che fosse un alcolizzato.

Noble sostiene che tra i compositori l‘alcolismo era una “condizione estremamente rara”, dal momento che non è possibile comporre opere, sinfonie o quartetti d’archi se si è veri alcolisti.

Il libro di Noble parla delle malattie che affliggevano grandi compositori, ma la sua ricerca, basata su rapporti post-mortem e note mediche, ha rivelato che pochi avevano subito le patologie a loro attribuite. “Forse l’alcolismo può ispirare splendide poesie ma con la musica è diverso”, ha detto al Telegraph.

Nonostante le affermazioni dei loro biografi, Noble ha dichiarato di non aver trovato prove che Mozart, Schubert, Brahms o Beethoven avessero problemi con l’alcol. “Ho cercato di scoprire di cosa fossero realmente morti questi compositori, ma presto è stato evidente che a molti non era stata fatta alcuna diagnosi, le loro malattie erano solo per sentito dire”.

Mozart ha sofferto di malattie per tutta la vita, tra cui patologie renali, vaiolo, febbre tifoidea, tonsillite e mal di gola e molti hanno speculato sulla morte avvenuta a soli 35 anni. Oltre a respingere le affermazioni sull’alcolismo del compositore, Noble sostiene che siano infondate anche quelle sul compositore francese Maurice Ravel e sul compositore britannico Benjamin Britten che si dice fossero affetti da sifilide.

Secondo il chirurgo in pensione, le affermazioni sulla malattia di Ravel provenivano da una sola infermiera, che aveva letto le analisi del sangue dopo il decesso. Le note mediche del compositore Britten indicano che aveva un problema a una valvola cardiaca e non soffriva di sifilide.

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