Musica/ Madonna conquista San Siro e nel concerto ricorda Michael Jackson

Pubblicato il 15 Luglio 2009 2:05 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 2:19

Per tre interminabili ore San Siro era stato uno sventolio generale: migliaia di ventagli improvvisati branditi come unica arma contro l’afa opprimente. Poi alle 21.21, quando lo stadio si è tinto di rosa, quando le prime note hanno cominciato a diffondersi salendo su per gli anelli stipati di gente, quando finalmente Madonna, la regina del pop, si è materializzata accomodata su trono, allora l’attesa, il caldo e i fastidi dell’essere uno fra 55mila sono diventati soltanto brutti ricordi. E il Meazza s’è fatto improvvisamente pista da ballo a cielo aperto.

Il “la” lo ha fornito puntuale lei: immediato il caleidoscopio di coreografie e colori, di effetti speciali e video vorticosi. Il mix collaudato dello spettacolo che non vuole attenzione: semplicemente se la prende. “Candy Shop” e “Beat Goes on” in apertura, poi una galoppata irrefrenabile di successi scivolati via uno dopo l’altro, quasi fossero affrontati tirando un unico grande respiro.

Raramente Madonna è stata sola al centro del palco (una superficie incorniciata da due iniziali giganti e illuminata da schermi perennemente in azione, dotata di una pedana per periodici affondi nel tripudio degli spettatori del prato): intorno a lei gli onnipresenti ballerini, fedeli spalle in uno show di cui resta, comunque, l’indiscussa regina. Regina che non ha mancato di ricordare il re del vasto regno del pop: i riccioli di Michael Jackson bambino che compaiono sullo schermo centrale del palco, mentre il Moonwalk si materializza nei piedi un ballerino vestito quanto più simile possibile, calato nelle movenze più simili possibili che, va da sè, uguali sarebbero impossibili. Il tributo, comunque, riesce: sulle note di Holiday, San Siro applaude e i pochi che ancora erano rimasti incollati al seggiolino, si sono alzati