Muti inaugura la stagione sinfonica al Teatro San Carlo: Cherubini, Schubert e Rossini per il primo concerto

Pubblicato il 22 Dicembre 2010 8:44 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2010 9:13

Riccardo Muti

Una ouverture di Cherubini, l’Incompiuta di Schubert e lo Stabat Mater di Rossini. Sono le composizioni scelte da Riccardo Muti per il concerto che stasera ha inaugurato la stagione sinfonica del Teatro San Carlo. Una serata impreziosita dalla presenza del maestro napoletano, alla guida dell’orchestra del Teatro di San Carlo, che sembra destinata a diventare un appuntamento fisso almeno fino al 2012, come annunciato nei giorni scorsi dallo stesso Muti.

Tra il direttore e la compagine sancarliana esiste da tempo un intenso feeling, testimoniato anche dalle autentiche dichiarazioni d’amore che i musicisti dell’orchestra del Massimo napoletano hanno voluto indirizzare al Maestro, come evidenziato oggi dal quotidiano ”Il Mattino” (”non è importante sapere il titolo dell’opera e il programma sinfonico che intenderà fare. Ci sta a cuore avere la certezza della sua presenza nel nostro futuro artistico per poter realizzare insieme progetti nel teatro che tutti amiamo” recita l’appello di orchestrali e coro).

Una intesa che si è manifestata con nettezza in tutti e tre i brani del programma, composti da autori con i quali Muti ha una antica e proficua consuetudine. Il concerto è stato aperto dalla Ouverture in sol minore di Luigi Cherubini, musicista prediletto da Beethoven (che lo definì come ”il più grande compositore del tempo”). E’ seguita una struggente esecuzione della Sinfonia n.8 in si minore di Franz Schubert, la celebre Incompiuta, strutturata in due soli movimenti.

Un’esecuzione che ha fatto rivivere le stesse emozioni regalate da Muti nello straordinario concerto al San Carlo del primo Maggio di due anni fa quando, alla guida della Filarmonica di Berlino, regalò una intensa interpretazione della Sinfonia ”La Grande” del musicista viennese. Il concerto è stato chiuso dallo ”Stabat Mater” di Gioacchino Rossini, con le voci soliste del soprano Kristin Lewis, del mezzosoprano Sonia Ganassi, del tenore Dmitry Korchak e del basso Ildar Abdrazakov.

In mattinata, alla prova generale, erano presenti i giovani musicisti vincitori del premio Pergolesi e i ragazzi dell’orchestra giovanile Sanità Ensamble del Rione sanità e quelli della Fondazione Pol.i.S. di Paolo, che si occupa di vittime innocenti della criminalità. Si replica domani sera e il 23 dicembre: in occasione dell’ultima replica Muti incontrerà il pubblico nel foyer del Teatro e firmerà copie del suo libro ”Prima la musica, poi le parole”, edito da Rizzoli.