Patti Smith e l’Italia. “Nel mio ultimo album c’è anche San Francesco”

Pubblicato il 7 Febbraio 2012 15:14 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2012 15:17

SANREMO – La sacerdotessa del punk rock Patti Smith è attesissima al Festival di Sanremo dove canterà con i Marlene Kuntz. In un’intervista al Corriere della sera confessa: “Canterò Impressioni di Settembre della Pfm”. E parla del suo ultimo album che definisce “molto italiano” perché “L’Italia mi ha dato tanto e mi sembra giusto ricambiare. La Francia di Rimbaud e di Baudelaire ha plasmato la mia cultura giovanile ma se dovessi scrivere un memoir addesso parlerei dell’Italia, dove ho tenuto il mio ultimo concerto prima del ritiro dalle scene a Firenze nel 1979”.

Attualissimi e involontariamente tragici due brani: “Li ho scritti a bordo della Costa Concordia nel 2010 – racconta – quando giravamo Socialisme con Jean Luc Godard”. Un altro è intitolato Il sogno di Costantino ed è dedicato a San Francesco d’Assisi e Piero della Francesca. “L’ho composto in una chiesa di Arezzo e registrato col gruppo aretino La Casa del Vento”.

Insomma, quella che la prestigiosa New York Review of Books ha definito la “madre coraggio del Rock”, notando che dopo aver vinto il prestigioso National Book Award con l’autobiografico Just Kids, ha pubblicato due raccolte di versi ed è stata protagonista di ben tre mostre fotografiche, torna in Italia per celebrare l’arte che l’ha resa un’icona

Nell’intervista parla anche di Robert Mapplethorpe, suo grande amore e “anima gemella mi scattò le foto più vere. Come quella finita sulla copertina di Horses”. Passa in rassegna i big della storia della musica. Dice di aver detestato il crudele mondo della Factory di Andy Wahrol: “Usava e scartava la gente come fossero kleenex”. Con Bruce Springsteen “non possiamo dirci amici: il mio New Jersey è certamente molto più rurale de suo”. E il mitico Jimi Hendrix: “Era bellissimo, timido e amante della poesia come me”.