Putin dichiara guerra al rap: “Se è impossibile fermarlo, allora dobbiamo controllarlo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 dicembre 2018 11:19 | Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2018 11:19
Putin dichiara guerra al rap: "Se è impossibile fermarlo, allora dobbiamo controllarlo" (foto Ansa)

Putin dichiara guerra al rap: “Se è impossibile fermarlo, allora dobbiamo controllarlo” (foto Ansa)

ROMA – Dopo gli Stati Uniti, la Georgia e l’Ucraina ora Putin se la prende con il rap. In Russia, nelle ultime settimane, almeno 14 concerti sono stati annullati e tre artisti sono stati detenuti dalle forze dell’ordine. Il caso più popolare stato l’arresto di Dmitrij Kuznetsov, meglio noto come “Husky”.

“Husky” aveva deciso di esibirsi in strada, sopra il tetto di una macchina, dopo che il suo concerto era stato sospeso per due volte. Ma durante l’esibizione il rapper è stato portato via dalla polizia ed è stato arrestato. Condannato a 12 giorni di carcere (accusato di assemblea non autorizzata, condotta disordinata associata a disobbedienza a pubblico ufficiale e rifiuto di sottoporsi ad un esame medico), Kuznetsov è uscito dopo 4 giorni.

“Se è impossibile fermarlo, allora dobbiamo controllarlo”, ha detto Putin parlando del rap al Cremlino ha ricevuto i suoi consiglieri per la cultura. “Il rap si basa su tre pilastri: sesso, droga e protesta”. Ma non è la protesta a preoccupare, ha detto il presidente russo, quanto la droga, “strada per il degrado del Paese”. 

La Duma, il parlamento russo, ha anche annunciato un ‘contest’ per canzoni rap il cui tema tuttavia dovrà essere quello del viaggio in Russia. Il vincitore sarà portato in tournée nelle diverse città del paese, ha anticipato il deputato Mikhail Degtyarev. “Vogliamo offrire una piattaforma per discussioni aperte e per pubblicizzare le opportunità e i difetti delle diverse città. Se per esempio vicino a un sito turistico c’è una strada dissestata, dovrebbe essere fatto un video”.

“Husky” non è l’unico rapper finito nei guai in questi giorni. La coppia che costituisce IC3PEAK è stata costretta a cancellare sei delle undici date in programma e il primo dicembre scorso Nick e Nastya sono stati detenuti qualche ora in Siberia, a Novosibirsk. Fra gli artisti a cui sono state cancellate date, gli ucraini Poshlaya Molly, i rapper Face and Allj, e Monetochka.

L’arresto di “Husky” durante l’esibizione in strada: