Queen, 13 francobolli dalla Royal Mail per i 50 anni della band

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2020 20:10 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2020 20:10
Nella foto Ansa Freddie Mercury

Queen, 13 francobolli dalla Royal Mail per i 50 anni della band. Nella foto Ansa Freddie Mercury

ROMA – La Royal Mail, la più antica e importante azienda postale britannica, ha scelto di onorare i cinquant’anni dei Queen con una serie di francobolli a loro dedicati.

Saranno 13 in tutto, tra cui le otto copertine di album: ‘Queen II’, ‘Sheer Heart Attack’, ‘A Night at the Opera’, ‘News of the World’, ‘The Game’, ‘Greatest Hits’, ‘The Works’ e ‘Innuendo’.

Oltre agli album, quattro immagini sono  state prese da alcune esibizioni live (allo stadio di Wembley nel 1986; ad Hyde Park nel 1976, all’Hammersmith Odeon nel 1975 e a Budapest nel 1986).

Infine è stata aggiunta la prima foto ufficiale della band risalente al 1974 e scattata da Johnny Dewe Mathews in uno studio di Primrose Hill.

Un onore per Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon

Queen, Brian May commenta i francobolli 

Il chitarrista Brian May ha commentato la notizia così:

“E’ difficile esprimere a parole quello che provo guardando questi bellissimi francobolli. Fin da quando abbiamo iniziato, cinquant’anni fa, abbiamo dedicato le nostre vite al tentativo di realizzare i nostri sogni. E adesso siamo diventati un’istituzione nazionale!”.

Il set completo di francobolli sarà messo in vendita al prezzo di 16 euro il prossimo 9 luglio.

Già da ora sono ordinabili sui siti www.royalmail.com/Queen e QueenOnline.com.

Philip Parker della Royal Mail ha dichiarato: “Con il loro suono originale, teatrale e la capacità “senza sforzo di mescolare stili musicali, i Queen sono i reali del rock”.

“Rendiamo omaggio a una delle band più amate di tutti i tempi con questi fantastici francobolli”

Queen, prima di loro francobolli sui Beatles e sui Pink Floyd

E’ una celebrazione in grande stile del gruppo rock, un tempo guidato da Freddie Mercury, che la band raggiunge dopo pochi altri “mostri sacri” del rock, come i Beatles nel 2007 e i Pink Floyd nel 2016 (fonte: Agi, Ansa).