Il rapper Nipsey Huslle ucciso a colpi di pistola dinanzi al suo negozio

di Daniela Lauria
Pubblicato il 1 aprile 2019 9:51 | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2019 9:51
Il rapper Nipsey Huslle ucciso a colpi di pistola dinanzi al suo negozio

Il rapper Nipsey Huslle ucciso a colpi di pistola dinanzi al suo negozio

LOS ANGELES – Ucciso a colpi di pistola il rapper americano Nipsey Huslle. L’artista è stato freddato domenica pomeriggio di fronte al suo negozio di vestiti, nella zona sud di Los Angeles. Huslle, 33 anni, che da ragazzo aveva fatto parte di una gang, è stato colpito da diversi proiettili ed è stato dichiarato morto al suo arrivo in ospedale. A sparargli è stato un uomo, da distanza ravvicinata. Poi è fuggito in auto. Altre due persone sono rimaste ferite.

L’episodio ha subito riacceso le polemiche negli Usa sulla violenza e l’uso delle armi. Condoglianze sono arrivate dal sindaco Eric Garcetti, che ha sottolineato come la città sia “colpita profondamente ogni volta che una giovane vita viene meno a causa della violenza senza senso delle armi”. Forte la reazione anche nella comunità rapper americana, da Snoop Dogg a Megastar Drake a Rihanna che in un tweet si è detta “sconvolta”.

Nato come Ermias Davidson Asghedom, il rapper da adolescente aveva fatto parte di una gang prima di intraprendere un percorso diverso: era coinvolto in un progetto sociale per i quartieri sud della città. Poche ore prima di morire su Twitter aveva lasciato un messaggio, ricordando che “avere nemici forti è una benedizione”.

Nel 2010 aveva fondato l’etichetta All Money In e aveva ottenuto particolare successo con il mixtape “Crenshaw” (2013). Nel 2018, il suo primo album “Victory Lap” ha debuttato al quarto posto nella Billboard 200 ed è stato nominato ai Grammy awards, nella categoria miglior album hip hop. Dal 2013 era legato all’attrice Lauren London, da cui nel 2016 aveva avuto un figlio. Hussle era anche padre di una bambina di nome Emani, nata da una precedente relazione. Nel suo quartiere era molto noto e rispettato anche perché proprietario di diverse attività e per le sue opere in favore dei bisognosi. (fonte: Agi)