Renato Zero si scaglia contro talent show, reality, cocaina e malcostume

Pubblicato il 10 Maggio 2010 17:40 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2010 17:41

“Non fa male a nessuno manifestare le proprie idee. Ma la tv sembra fatta per non farci dire nulla. E allora ci rimane la piazza. Non dico piazza San Giovanni, va bene anche quella sotto casa, per confrontarsi e raccontarsi”. Renato Zero, presentando il dvd-cd ‘Presente Zeronovetour’ si scaglia contro i talent show, che “non riescono a far uscire il meglio dalle persone. Fanno dei danni. Hanno la stessa logica di mercato delle major: ‘mettiamo in gara 12 cavalli, uno vincerà’. Un Pavarotti non si costruisce in un mese. La gavetta non si fa davanti alle telecamere, che brutalizzano, ma nell’ombra e nel silenzio”.

E i reality? “Non dico che non debbano esistere. Ma nelle varie ‘isole’ non esce il meglio di noi stessi. Più litighi e hai un’immagine volgare, più funzioni. Fermare questo palinsesto è difficilissimo. L’unica cosa è andare al cinema: non siamo obbligati a subire un certo tipo di proposte”, dice l’artista, il cui figlio adottivo Roberto Fiacchini era fra i naufraghi dell’Isola dei Famosi.

Mercoledì 12 maggio Zero incontrerà i fan alla Fnac di Milano, mentre la prima uscita live sarà ai Wind Music Awards, il 28 e 29 maggio all’Arena di Verona. Intanto Zero, che a settembre compie 60 anni, annuncia alcune novità. La prima riguarda Fonopoli, suo antico e amatissimo progetto: “L’associazione culturale Fonopoli ha consegnato al sindaco di Roma Alemanno il piano di fattibilità. Aspettiamo una risposta in tempi brevi – afferma – Abbiamo anche allacciato un ottimo rapporto con il Credito Sportivo. Il presidente ha sottoscritto un’alleanza con noi e in seconda battuta con il Comune di Roma”.

Non solo, dopo il concerto benefico allo stadio Olimpico di Roma per l’Abruzzo nel giugno 2009 (“qualcuno avrà incassato più di noi, ma ci facesse vedere risultati concreti come i nostri”), sta lavorando a un nuovo progetto: “Mettere in piedi un ‘piccolo motore’ per sollevare l’Abruzzo usando la radio come volano. Ho già coinvolto Raffaella Carrà e Giorgio Panariello”. Il progetto consiste nel riunire vari artisti per una serie di puntate in onda su Radiodue. Ma all’Abruzzo andrà anche l’incasso dei biglietti del suo ‘Incontro d’autoré all’Auditorium di Roma, in programma il 31 maggio. Il concerto del dvd è stato registrato nella seconda data al Forum di Milano, una delle 30 tappe dello Zeronovetour che ha visto sul palco musicisti illustri (da Madonia a Melotti) e l’Orchestra Prato Ensemble. ‘Presente’ (5 dischi di platino e oltre 350.000 copie vendute) vanta la partecipazione dell’Orchestra Sinfonietta di Roma.

Inevitabile quindi una domanda sul decreto Bondi sulle Fondazioni liriche. “La gestione dei contributi è stata fallimentare – dice Renato Zero – ma non significa che debbano andarci di mezzo i musicisti. Stiamo parlando di un elemento importante per la crescita e la formazione, non solo per gli abbonati. La Scala o il teatro dell’Opera di Roma dovrebbero aprire le iscrizioni a tutti coloro che vogliono attingere al patrimonio musicale italiano. Non dovrebbe essere una concessione, ma una possibilità naturale”.

Le immagini del dvd confermano, se ce ne fosse stato bisogno, l’inossidabile amore dei suoi fan: “Il mio pubblico è una forza della natura. Ai miei concerti c’é la liturgia della transenna: se non occupi la prima fila non sei nessuno'”, dice ironico. E anche se l’Italia “sta diventando un cantiere, dove lavora solo chi fa speculazioni”, Renato – che preferisce “la carbonara al botulino” – invita a non “essere complici del malcostume” e a non “tacitare la solitudine con la cocaina. Meglio raccontarsi nella piazza sotto casa o dal salumiere, come si faceva una volta. Questo continuo elogio della morte è tragico. E’ la strage dell’ottimismo. Ma c’e anche l’Italia delle buone notizie. Io – conclude – reagisco e rispondo con il palco e il pentagramma”.