Roky Erickson, morto a 71 anni l'”alieno psichedelico” fondatore dei 13th Floor Elevators

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 4 Giugno 2019 17:59 | Ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2019 10:26
roky erickson 13th floor elevators

Roky Erickson, morto a 71 anni l'”alieno psichedelico” fondatore dei 13th Floor Elevators (foto Facebook)

ROMA – E’ morto all’età di 71 anni Roky Erickson, figura leggendaria e allo stesso tempo “maledetta” del rock. Erickson è stata un musicista fuori dagli schemi, una sorta di Syd Barrett americano.

Roky nasce ad Austin in Texas, Stato americano tra i più conservatori che per reazione, sul finire degli anni Sessanta, ha visto nascere una delle più ricche e interessanti scene musicali. Erickson contribuisce a costruire il mito del sound texano nel 1965 con gli Spades che l’anno dopo diventano i 13th Floor Elevators, una delle prime band ad inserire il termine “psichedelico” nel titolo di un loro disco.

Roky, con la sua musica è stato l’antesignano di un certo rock maledetto che ha gettato i semi di ciò che sarebbe diventata l’epopea punk negli anni a seguire. Già dalla scelta del nome “gli ascensori del 13esimo piano” (negli Usa, per un fatto di scaramanzia, non esiste un 13esimo piano), il gruppo si è posto in maniera provocatoria ed anticonformistica inventando un suono completamente fuori dagli schemi anche per la musica “nuova” dell’epoca. I testi e le note sono cupe, le chitarre riverberate. E sul palco compare qualcosa di insolito: una “electrified Jug”, ovvero una specie di damigiana usata per fumare l’erba che qui diventa strumento musicale.

Roky Erickson è il leader incontrastato degli Elevators che in circa due anni di vita realizzano tre album oggi di culto, tra cui il primo del 1966 intitolato “The Psychedelic Sound Of 13th Floor Elevators”. Il cantante non nasconde l’abuso di droghe tra cui l’lsd, ancora legale negli Usa, e la marijuana. Nel 1968 però, durante un concerto a San Antonio in Texas, Erickson comincia a parlare in maniera sconnessa proclamando di essere un marziano. Tanto bastò per essere soprannominato “l’alieno psichedelico” e per finire internato in un ospedale psichiatrico dove verrà sottoposto, negli anni, anche a diversi elettroshock.

13 floor elevators

Fronte e retro dell’lp “The psychedelic sound of 13th Floor Elevators” del 1966

La carriera sembra essere finita a poco più di 20 anni. Roky però dimostra di avere un fisico da leone e ancora tanta voglia di calcare il palco. Sul finire degli anni Settanta riesce a tornare sulla scena musicale con varie formazioni cresciute nel culto dei 13th Floor Elevators. La musica si è fatta meno psichedelica e più punk, con i testi che parlano ancora di alieni e di demoni, quelli che Roky sembra aver sconfitto evitando di suicidarsi, l’epilogo che in molti si sarebbero aspettati. 

Roky ha terminato la sua “corsa psichedelica”, così scrive La Stampa, a 71 anni. Era nato il 15 luglio 1947. A dare l’annuncio della scomparsa è stato il suo manager Darren Hill, dopo che l’edizione online di “Variety” aveva dato la notizia. 

“You’re Gonna Miss Me” (il primo dei quattro video che seguono) è il brano più famoso dei 13th Floor Elevators. Un pezzo scritto nel 1966 che ancora oggi fa venire i brividi.