Salmo e il video di Lunedì. L’INTERVISTA ai registi Antonio Usbergo e Niccolò Celaia “YouNuts!”

di Gianluca Pace
Pubblicato il 7 marzo 2019 7:57 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2019 11:00
Salmo nella scena iniziale del videoclip di "Lunedì"

Salmo nella scena iniziale del videoclip di Lunedì. Il videoclip porta la firma dei registi Antonio Usbergo e Niccolò Celaia (YouNuts!). Antonio e Niccolò, classe 1986, sono di Roma e oltre a Salmo hanno lavorato con i TheGiornalisti, Gemitaiz, Coez, Luca Carboni, Jovanotti, Nitro, Marco Mengoni e tanti altri.

ROMA – Il 4 marzo è uscito il videoclip di “Lunedì”, il nuovo singolo di “Salmo” (Maurizio Pisciottu) estratto dall’album “Playlist”. Il video – ambientato in una atmosfera post-apocalittica e con protagonisti lo stesso “Salmo” e Alessandro Borghi (l’attore di “Suburra” e “Sulla mia pelle”) – più che un classico videoclip è un vero e proprio cortometraggio dalla durata di quasi otto minuti. Ad oggi, a soli tre giorni dalla pubblicazione, ha già superato un milione e 500mila visualizzazioni. Il videoclip porta la firma dei registi Antonio Usbergo e Niccolò Celaia (“YouNuts!”) già autori di molti video di “Salmo” e di molti altri artisti italiani (“TheGiornalisti”, “Jovanotti”, “Coez”, “MadMan”, “Gemitaiz” e “Maneskin” solo per citarne qualcuno).

Com’è nata la collaborazione con “Salmo” per “Lunedì”? “A dire il vero – mi risponde Antonio – questo pezzo Mauri ce lo ha mandato quasi due anni fa. Era un’idea che aveva prima ancora che iniziasse a lavorare sul nuovo disco. Anche se poi alla fine tutto è stato prodotto negli ultimi mesi. E come ogni volta Mauri ci aveva dato dei suoi spunti”.

“Salmo” quindi vi aveva già dato delle indicazioni? “Esatto – mi spiega Niccolò – poi l’idea l’abbiamo studiata e condita anche insieme a Alessandro Borghi. Ci siamo incontrati varie volte e abbiamo buttato giù un sacco di idee e poi abbiamo mantenuto quelle più interessanti per la storia. Il progetto è bello perché è nato da uno spunto di Mauri ma poi ci abbiamo lavorato tutti e quattro insieme”.

Quando avete sentito per la prima volta la canzone cosa avete pensato? “Eh – e qui Antonio ride – che era una bomba. Senz’altro la mia preferita del disco. Ci tenevamo un botto a fare questo video anche se, e questo lo dice spesso anche Mauri, non è la canzone che sarebbe dovuta uscire in questo momento. Nel senso che magari c’erano anche altre canzoni che potevano funzionare”. “A livello commerciale magari avrebbe scelto un’altra canzone – spiega Niccolò – ma a livello artistico ci sentivamo tutti che sarebbe stata la colonna sonora perfetta per l’idea iniziale. Con questa canzone sapevamo che sarebbe potuto uscire fuori un video bellissimo”. Qual è la frase del brano che vi ha colpito di più? “Bella domanda…” e scoppiano a ridere insieme. Magari una frase che vi ha ispirato anche per le riprese: “A me piace tutto il pezzo – dice Antonio – Mi piace un botto quando dice ‘Chiudo le porte al passato con le dita dentro’ oppure quando dice ‘Ho scritto al creatore mi ha detto/Se cerchi risposte in questione c’è il link sulla bio'”. “A me invece – mi risponde Niccolò – Quella parte in cui dice ‘Ho voglia di affogare ma c’è bassa marea’… il massimo della sfiga!”.

Il video ha un’atmosfera molto distopica. A cosa vi siete ispirati? “Seguendo la linea guida che ci aveva dato Mauri – mi spiega Antonio – che voleva fare qualcosa del tipo ‘l’ultimo uomo rimasto sulla Terra’ abbiamo sin da subito voluto eliminare le cose che di solito sono la causa dell’apocalisse come magari un evento catastrofico o gli zombie. Non volevamo che questa persona lottasse contro qualcosa di visibile. La lotta del personaggio era più con se stesso. Ci siamo certamente ispirati ai film post-apocalittici come ‘Io sono leggenda’ o ’28 giorni dopo’ però abbiamo cercato di metterci dentro anche tanta altra roba come ‘Fight Club’ o “Twin Peaks”. Roba più psicologica”. Qualcuno ha notato anche una vicinanza di atmosfere con “Black Mirror”… “Sì, guarda – mi risponde Niccolò – dentro c’è un po’ di tutto…”. “Anche ‘Breaking Bad’ – dice Antonio – magari a livello di atmosfere non c’entra niente però sicuramente c’è anche quella roba lì”. “A livello di regia – mi spiega Niccolò – di chicchette ce ne sono tante”.

“Salmo” si trova a suo agio come attore? “Super a suo agio – mi spiega Antonio – E’ molto bravo. E’ sicuramente il prossimo passo che noi gli consigliamo. Che tutti gli consigliano. E’ proprio bravo. E non solo da questo video”. “Cerchiamo anche – dice Niccolò – di coinvolgerlo in cose dove magari non c’entra niente solo per farlo recitare”. “Sul set si trova bene – racconta Antonio – poi è super perfezionista. Ci tiene tanto e vuole sempre prepararsi bene. Lui dice sempre di voler studiare ancora. Non pensa mai di essere ‘arrivato’ sotto questo punto di vista. Ma noi ce ne accorgiamo sempre. Lui buca lo schermo ed è proprio bravo”. Qual è la vostra scena preferita del video? “A livello di concept – mi risponde Niccolò – a me è piaciuta tanto quella dove lui compra le sigarette e le paga. Una figata”. “A me piace – dice Antonio – il crane che si avvicina a Borghi quando è sul carro armato, la quiete prima della tempesta”.

Il video è stato girato negli “Studios Nu Boyana”, a Sofia, in Bulgaria. Un aneddoto particolare sulle riprese? “Un aneddoto particolare – dice Antonio – è che questo video lo abbiamo girato praticamente in un giorno e mezzo e per fare ciò abbiamo dovuto costringere tutta la troupe, anche se noi italiani a questo ritmo ci siamo abituati per questioni di budget, a un tour de force. E anche qua, nonostante ci fosse stato dato un budget importante, il tempo era molto stretto perché avevamo tanto lavoro da fare. Il primo giorno abbiamo girato in continuazione dalle otto di mattina alle tre del pomeriggio e a un certo punto… – e qui ride – la troupe ci ha abbandonato”. “Abbandonato – mi spiega – nel senso che so’ andati a mangia’. Ci hanno proprio detto: ‘Aho, rega’, allo stop noi… annamo”. “Almeno i bulgari – continua – gli italiani invece lo sanno come siamo. Giustamente comunque eh”. “Poi il secondo giorno idem – racconta ancora – perché Alessandro doveva partire e doveva lasciare il set alle due del pomeriggio…”.

“Solo per smontare tutto – dice Niccolò – ci volevano un paio di ore”. “Alle due avevamo già finito – continua Antonio – e ovviamente avevamo fatto tutta una tirata anche il secondo giorno e Mauri che ancora non aveva recitato mi fa: ‘Dai, che facciamo… Facciamo un playback’. Io gli rispondo: ‘Ma non abbiamo niente però perché siamo da soli…’. E lui: ‘Dai facciamo come ai vecchi tempi…”. “Camera – ride Niccolò – a cazzo di cane…”. “E quindi – mi spiega Antonio – ci siamo messi con la camera in mano noi, Davide Manca e Davide Lonigro e praticamente ci siamo dovuto scenografare tutto da soli il playback dove lui è seduto su una macchina”. “Quella parte lì – continua – è totalmente improvvisata e girata con al massimo sei persone. Abbiamo dovuto prendere noi tutti gli elementi di scenografia e metterli in campo”.

“Il tutto – dice Niccolò – durante la pausa pranzo”. “Noi infatti non abbiamo mangiato – continua Antonio – E poi c’era anche qualcuno con un panino in bocca e la camera in mano”. “Qualcuno – ricorda Niccolò – anche con lo spiedino in mano…”. “La cosa bella – continua Niccolò – è che ormai con Mauri ci lavoriamo da talmente tanto tempo che molte cose nascono al volo sul set”. “Ci dovevamo sbrigare poi – aggiunge Antonio – perché la luce solare era perfetta ma il sole dopo venti minuti sarebbe andato dietro al palazzo per cui abbiamo detto ‘dai sbrigamose’ e abbiamo preso le cartacce e le abbiamo messe in campo. Abbiamo dovuto anche spostare le macchine. Però è venuto tutto molto figo. E’ anche uno dei playback che si vede di più nel video”.

“E comunque – mi dicono – dobbiamo ringraziare il produttore, Antonio Giampaolo, l’editor Francesco Galli, Eugenio Campisano, i costumi di Marta Fantozzi e tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione del video”.

Alessandro Borghi sul carro armato

Alessandro Borghi sul carro armato. Questa è la scena preferita di Antonio Usbergo. Il video è stato girato negli “Studios Nu Boyana”, a Sofia, in Bulgaria. Qui sono stati girati “Hitman”, “The Grudge 3”, “Leatherface” e “Hellboy”.

Vi leggo qualche commento al video. Commenti che cercano risposte ad alcune possibili citazioni. Partiamo da “Asmodai”. Che significa la scritta gialla sul muro quando “Salmo” è da solo in una stanza? “E’ un demone… – mi spiega Antonio – Allora da ‘Wikipedia’, perché ogni volta me lo scordo, ti dico che è un ‘potente demone biblico ebraico appartenente alla gerarchia degli angeli di Satana’. Diciamo che è un altro nome per chiamare Satana”. “Un discepolo – e ride – E’ una cosa che con Mauri torna sempre perché è una scritta che abbiamo iniziato ad usare fin da ‘Rob Zombie’. In quel video dovevamo fare la divisa del diner…”. “Era l’etichetta col nome…” dice Niccolò. “Sì – continua Antonio – dovevamo cucire il nome vicino al taschino. E abbiamo detto: ‘Mauri come ti vuoi chiamare per fare il cameriere?’ e lui fa ‘Asmodai'”. “Poi quando anche fa il ‘concierge’ lui ha un’etichetta con la stessa scritta. E l’abbiamo usata anche in un altro video. Diciamo che è il nome d’attore di Mauri…”. “…sui nostri video” spiega Niccolò.

Asmodai, la scritta gialla che compare nella stanza del video

Asmodai, la scritta gialla che compare nella stanza del video

In un altro commento qualcuno, parlando sempre di quella scena, chiede se si tratta di una citazione a “Breaking Bad”… “Sì, sì…” dice Niccolò. “Assolutamente – spiega Antonio – quando siamo andati a fare i sopralluoghi qualche giorno prima e quando abbiamo visto quella parete di legno abbiamo detto ‘Mazza…’. La casa ricordava proprio il salone di Heisenberg (il protagonista della serie, ndr) e ci siamo detti: ‘Lì ci sta perfetta una bella scritta gialla…’. E’ una cosa nata lì mentre cercavamo il luogo per quella scena”.

Altro commento: “Il calendario che non cambia è un riferimento alla puntata ‘Orso Bianco’ di ‘Black Mirror’?” “Oddio io quella puntata l’ho vista – mi risponde Niccolò – ma comunque la cosa non era voluta”. “Sul calendario – mi spiega Antonio – per ogni giorno che passava c’era un cerchio e una X. Una routine del protagonista. A inizio giornata cerchia la data e poi a fine giornata mette la X. E alla fine non ci riesce, naturalmente, a mettere la X e noi andiamo su quel dettaglio lì per far capire che quella volta non è andata a buon fine. Non si è chiuso il cerchio. Non si è chiusa la routine del protagonista. Uno schema giornaliero che il protagonista si era creato per sopportare la solitudine”. Tra i commenti al video poi qualcuno si chiede: “Ma come diavolo hanno avuto i permessi per ricreare quei paesaggi?”. Come avete ricreato quei paesaggi? “Eh – e qui Antonio ride – è un segreto”.

Il video si apre e si chiude con il suicidio di “Salmo” e Borghi. Com’è nata l’idea? “E’ una idea di ‘Salmo’ – risponde Antonio – Un’idea che c’è stata fin dall’inizio. A lui piaceva fare un video circolare che si aprisse e si chiudesse con lo stesso ‘frame’. Un’idea che alla fine ha rischiato anche di zompa’ e invece poi alla fine si è rivelata perfetta. Avevamo studiato anche altri inizi ma quella poi si è trasformata in una delle cose principali”. Com’è nata la collaborazione con Alessandro Borghi? “Che noi sappiamo – mi spiega Antonio – Alessandro e Maurizio sono molto amici da un po’ e hanno tanta stima reciproca. Noi invece Borghi lo abbiamo conosciuto nel video dei ‘TheGiornalisti'”. “‘Questa nostra stupida canzone d’amore'” ricorda Niccolò. “Esatto – continua Antonio – Lui è amico di Tommaso (Paradiso, ndr). Il video dei ‘TheGiornalisti’ è di un anno fa e già all’epoca Borghi aveva dato la parola a Mauri per fare prima o poi un video insieme. Poi era nata questa roba del ‘Oh Dio, e mo’ come famo’. Per nostra fortuna però alla fine si è concretizzato il tutto”.

Com’è girare con Borghi? “E’ bravissimo” dice Antonio. “Un mostro” si aggiunge Niccolò. “Se non ci fosse stato lui in questo video – continua Antonio – non ce l’avremmo mai fatta a girare in un giorno e mezzo”. “Con lui la prima è sempre bona” spiega Niccolò. “Sì, veramente – racconta ancora Antonio – con lui la seconda la fai giusto per scrupolo se c’è un errore di camera. E’ stata una grande fortuna la sua presenza”.

Borghi con i rasta. Come lo avete convinto? “E’ stato lui – dice Niccolò – ci ha messo molto lo zampino lui con i suoi truccatori. Tra l’altro dei fenomeni incredibili. Quella parte lì l’ha seguita un po’ più lui perché ci piaceva dare al personaggio un’identità che lui ritenesse interessante”.

“Noi gli avevamo dato delle indicazioni – spiega Antonio – perché comunque non volevamo un tipo curato alla Will Smith. Una caratteristica che aveva senso in ‘Io sono leggenda’ perché lì il protagonista ha dei nemici e si deve allenare. Invece noi volevamo fare una persona totalmente sola. Chi è da solo non ha più scopi”. “Sono anche usciti un po’ di meme con Borghi in versione ‘Cast Away’ – e ride – ma l’ultima persona sulla Terra che se li taglia più a fare barba e capelli?”.

Alessandro Borghi e Salmo durante le riprese (foto Instagram)

Alessandro Borghi e Salmo durante le riprese (foto Instagram)

Vi aspettavate tutto questo successo per il video? “Così tanto no – risponde Antonio – è un video fighissimo, bello e particolare. Più un corto che un video. Ma anche altre volte avevamo fatto cose estreme. Magari non così perché comunque questa volta avevamo un budget che ci ha permesso di farlo. Ma questa volta c’è stata proprio un’esplosione diversa. Anche dal riscontro in rete. Per un pezzo già uscito tre mesi fa e già caricato su ‘YouTube’, fare un milione in un giorno vuol dire che la gente…”. “…si è fomentata” dice Niccolò. “In molti – continua Antonio – sono andati lì proprio per vedere il video e non solo per sentirsi la canzone. E questo ci fa super piacere”.

Vi leggo un altro commento: “Un dei video più belli dopo ‘Stan’ di ‘Eminem’…”. “Mazza – dicono in coro – quello è proprio un capolavoro”. Qualcun altro chiede: “Ora siete pronti per un capolavoro di film?” “Sì…” rispondono in coro ancora. “Il cinema è l’ambizione massima per chi fa questo mestiere – mi spiega Niccolò – Eh… sì cazzo. Se ci danno la possibilità”.

Niccolò, tu con i “Brokenspeakers” hai partecipato anche alla colonna sonora di “Suburra 2”. Com’è nata la collaborazione? “Sì, ‘sta cosa è incredibile – mi risponde – Tutto è nato tramite ‘Piotta’ che con ‘La Grande Onda’ aveva firmato la sigla finale della prima stagione. Non so esattamente come sia andata ma a quanto ne so lui deve aver fatto sentire qualche pezzo nostro dell’ultimo disco che avevamo fatto anni fa (“Fino al collo” del 2012, ndr) e gli è piaciuto. Molto figo per una cosa ambientata a Roma. Una cosa interessante”. Le canzoni infatti si sono adattate bene? “Tutti soldi di ‘Siae’ – e scoppia a ridere – scherzo…”. Vi è piaciuta la seconda stagione? “L’abbiamo già vista tutta. Spacca” risponde Antonio.

Quali sono le vostre serie preferite? Estere e italiane… Qui concordano: “Italiane solo… ‘Boris’. Un capolavoro”. “Le mie – inizia Antonio – sono ‘Fargo’, ‘I Soprano’, ‘Breaking Bad’ su tutte ma anche ‘True Detective’, pazzesca. Queste spaccano. Anche ‘Stranger Things’, assolutamente”. Anche la colonna sonora… “Pazzesca” dice Antonio che poi aggiunge: “Anche ‘Boardwalk Empire’, altra serie pazzesca”. “Io – inizia Niccolò – queste tutte ma ci aggiungerei ‘Game of Thrones’ perché a me piace anche il fantasy. E’ stata girata veramente di… Cristo”. “Io invece – dice Antonio – sto aspetta’ che finisce”.

Film preferiti? “Difficile – dice Antonio – so’ troppi”. “Quante ore c’hai?” mi dice Niccolò . “Diciamo sempre i classiconi così andiamo sul sicuro – prende coraggio Antonio – ‘Ritorno al Futuro’, ‘Ghostbusters’ e tutti quelli di Spielberg”. “Per me allora ‘Terminator 2′” si inserisce Niccolò. “Tarantino – continua Antonio – tutti questi capolavori anni ’80 e ’90 ma anche molta roba attuale. Poi spesso mi rivedo gli stessi film”. “Io – dice Niccolò – me li vedo la prima volta per la sceneggiatura, la seconda volta per la fotografia e la terza volta per la regia”. “Adesso – mi spiega Antonio – mi sto rivedendo tutti i film dei fratelli Coen (“Joel ed Ethan Coen”, ndr) e sono sempre stupendi”.

Antonio Usbergo e Niccolò Celaia ("YouNuts")

Antonio Usbergo e Niccolò Celaia (“YouNuts!”). Perché “YouNuts!”? Tutta colpa dell’amore per le ciambelle

Quale video vostro ricordate con più piacere? “Quelli girati in America” rispondono in coro. “Anche il primo con Borghi – racconta Antonio – è stato bellissimo. Ma sono tanti anche perché noi quando accettiamo un progetto ci deve piacere. Ne abbiamo fatti tanti con ‘Gemitaiz’, ‘Madman’ e ‘Coez’. Magari qualche volta è stata dura ma ci siamo divertiti”.

Vi spostate dal rap al pop. Dove vi trovate più a vostro agio? “Ovviamente nel rap” dice Antonio. “Ci siamo cresciuti – dice Niccolò – e sfiora delle corde che altri generi non riescono…”. “Però ci siamo trovati bene anche con l’indie” aggiunge Antonio. I vostri video preferiti? “Proprio l’altro giorno, dopo aver saputo della morte del cantante dei ‘Prodigy’ (Keith Flint, ndr) – dice Niccolò – stavo ripensando a ‘Smack My Bitch Up’ che è un capolavoro”. “L’ultimo che mi viene in mente – dice Antonio – è quello di ‘Childish Gambino’ (“This is America”, ndr) ma ce ne sono veramente tanti”.

Come nasce il progetto di un video? “Dalla canzone – mi risponde Antonio – Di solito ti mandano sempre il pezzo con un budget e noi in base a quello ci tariamo con l’idea. Il 90% delle volte è una nostra idea. Poi ci sono dei casi, tipo ‘Salmo’, in cui gli artisti vengono già con un’idea precisa. Anche ‘Jovanotti’ e Tommaso Paradiso sono così. Giustamente il pezzo è loro hanno già delle visioni”. “Magari – spiega Niccolò – qualcuno è già appassionato di cinema e gli piace immaginare delle cose per la loro canzone”. “Chi meglio di loro poi – spiega ancora Antonio – può dare un’immagine a una cosa che hanno scritto”.

Come definireste i vostri video? “Abbiamo spaziato tanto in base all’artista – dice Antonio – e non sempre per nostra volontà ma diciamo che comunque li definirei… pop. Abbiamo fatto anche delle cose più pesanti o molto più frivole. A volte invece facciamo solo cose di playback o estetiche ma pop credo sia l’aggettivo giusto”. Prossime collaborazioni? “Queste – mi spiega Antonio – non si possono ancora dire perché ancora devono uscire i pezzi. Artisti comunque con cui abbiamo già lavorato”. Per un eventuale primo film che genere scegliereste? Ridono. Con un budget illimitato su cosa puntereste? “Su una cosa che ci ha sempre appassionato – risponde Antonio – che si ispiri a Tarantino o Spielberg. Sicuramente non una commedia. Magari una ‘dark-comedy’ o un film grottesco o anche un ‘pulp’. Quel grottesco dei Coen è molto figo”.

 

Le immagini dal set (foto di Roberto Graziano Moro):

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