Serge Gainsbourg e Jane Birkin, in un libro-diario l’amore travolgente della coppia di “Je t’aime…moi non plus”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 23 Agosto 2020 7:50 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2020 18:18
Serge Gainsbourg e jane birkin

Serge Gainsbourg e Jane Birkin in una foto Ansa

La storia d’amore tra Serge Gainsbourg, autore di “Je t’aime… moi non plus”, e Jane Birkin fu travolgente. Nonostante lui evitasse di fare il bagno per mesi lei lo amava appassionatamente. Al punto che per attirare la sua attenzione una volta si tuffò nella Senna.

Serge Gainsbourg e Jane Birkin fu un amore travolgente.  Nel libro in parte diario e in parte memoir “Munkey Diaries”, Birkin – nata a Londra – ripercorre la relazione, la sua vita e in Francia, dove ha vissuto negli ultimi 50 anni, è considerata un patrimonio nazionale.

Attrice e cantante pluripremiata e perennemente inseguita dalle riviste di gossip.

Nel 1968, dopo aver raggiunto una certa notorietà con Blow-Up di Michelangelo Antonioni le fu offerto un ruolo in un film francese, Slogan.

La star era Serge Gainsbourg e immediatamente si innamorarono.

Serge Gainsbourg era molto romantico

Gainsbourg era molto romantico: la notte prima del ritorno a Londra di Birkin, “pianse in silenzio davanti a una candela accesa”.

Ma all’attrice arrivò un’altra proposta in Francia e con la figlia si trasferì definitivamente a Parigi.

Il fascino di Gainsbourg agli occhi di molti è sempre stato un po’ un mistero ma, in Francia, era una superstar, considerato il musicista più influente dell’epoca.

Era il mentore di Jane, aveva 18 anni di più, e lei era completamente infatuata.

“Ha un aspetto molto bizzarro ma lo amo. E’ diverso da tutto ciò che conosco, un po’ degenerato ma al contempo puro”.

“Je T’aime… Moi Non Plus”

Insieme hanno registrato “Je T’aime… Moi Non Plus” che Gainsbourg aveva scritto inizialmente per la sua amante Brigitte Bardot.

Nel 1976 la canzone diventò un film. Protagonista Birkin, con Joe Dallesandro e Gerard Depardieu, la regia di Gainsbourg.

Ebbero una figlia, Charlotte, attrice e cantante. Nel 1970 si erano definiti  “la coppia dell’anno”.

Quando non lavoravano uscivano a ballare e bere tutta la notte, tornando a casa in tempo per svegliare i bambini e consegnarli alla tata, prima crollare a letto.

Ma la situazione non era sempre idilliaca. Gainsbourg era prepotente.

Quando la piccola Charlotte non entrò più nella culla non volle comprarne una nuova. I piedini della bambina uscivano fuori e lui disse a Jane: “Basta metterle dei calzini”.

A volte litigavano furiosamente per gelosia e in un’occasione Jane si tuffò nella Senna, dopo comunque aver controllato che Serge fosse lì per assistere al tentativo di suicidio.

La relazione con Gainsbourg divenne sempre più tesa. Entrambi bevevano molto e litigavano costantemente.

A volte è il “dolce Serge”, altre l’uomo più esigente di sempre.

Altre volte ancora scriveva nel suo diario quanto fosse sporco:”Nessun bagno in quattro mesi e ha i piedi neri”.

Nel 1979 accettò di girare un film diretto da Jacques Doillon e fu sorpresa di scoprire che non era un vecchio, come si era aspettata, ma “un ragazzo incredibilmente bello”.

Sebbene pensasse di non poter mai essere felice senza Serge, era sempre più attratta da Doillon.

Ho 33 anni e presto sarò vecchia. E’ molto innamorato di me e difficilmente riuscirò a resistere”, scriveva nel suo diario.

Dopo mesi di incertezza, decise di volere “una casa piena di sole, bambini che giocassero in giardino, niente di proibito, niente più ordini” e lasciò Gainsbourg.

Il libro di memorie si conclude nel 1982 mentre aspetta la nascita del bambino avuto con Doillon.  

Pur godendo di una tranquilla vita familiare con Doillon, rimpiange di  aver lasciato Serge, che aveva dominato la sua vita per 13 anni:”Nessuno potrà mai, mai, prendere il suo posto” (fonte: Daily Mail).