Spopola sul web “Friday”, la “canzone più brutta di sempre” di Rebecca Black

Pubblicato il 18 Marzo 2011 20:07 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2011 17:23

Rebecca Black

I media si interrogano sull’improvviso successo di Rebecca Black, il nuovo “fenomeno” alla Justin Bieber. “Come può una canzone con un testo banale e un videoclip altrettanto scontato – scrive Francesco Tortora sul sito del Corriere – diventare una delle hit più ascoltate sul web e conquistare oltre 14 milioni di utenti su Youtube? Sono gli arcani segreti della blogosfera che, unanime, assieme ai più spietati critici musicali ha eletto ‘Friday’, il pezzo della tredicenne americana Rebecca Black, la ‘canzone pop più brutta della storia della musica”‘.

Secondo il Corriere, “Friday” è una canzone orecchiabile con un videoclip che “raccoglie ed esaspera immagini e luoghi che spesso ritornano nella musica cara agli adolescenti”.

Nel videoclip si vede la ragazza che, dopo essersi svegliata e aver gustato una tazza di cereali in compagnia dei suoi amici di scuola “canta le lodi del weekend e il piacere del tempo libero”. “I versi sono davvero sciocchi”, spiega Tortora sul Corriere: “Ieri era giovedì, oggi è venerdì, oh venerdì (si fa il party), domani è sabato e domenica poi arriverà”.

In pochi giorni la Blake si è trasformata in una specie di zimbello della musica pop. La Blake non ha apprezzato le critiche alla sua “hit”. In un’intervista al daily Beast ha raccontato: “Questi commenti pieni di odio mi hanno davvero scioccata. Mi sento una vittima di cyberbullismo”.

Come racconta l’Independent, il successo del tormentone non è da attribuire unicamente a Rebecca Black. La canzone è stata infatti prodotta da “Ark Music Factory”, una società di Hollywood che realizza canzoni su misura per adolescenti con un budget davvero basso. “I committenti della Ark Music Factory – spiega il pezzo del Corriere – sono quei genitori americani facoltosi che sognano per i loro figli una carriera da popstar e offrono alla società californiana un contributo economico in cambio di una canzone e di un videoclip da far interpretare alla propria prole. Nel caso specifico di Rebecca Black, sua madre Georgina Kelly avrebbe pagato alla Ark Music Factory 2000 dollari per dare inizio alla carriera di pop star della tredicenne”.

Malgrado le critiche “Friday” è già entrata nella classifica delle 100 canzoni più scaricate su iTunes. Diversi osservatori l’hanno così paragonano a Justin Bieber, il cantante diciassettenne canadese divenuto famoso grazie al tam-tam su Youtube e sui social network.