#StayOn, concerti e eventi in streaming per superare la quarantena: “Vogliamo continuare a fare cultura”

di Gianluca Pace
Pubblicato il 21 Marzo 2020 7:10 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2020 7:21
Stay_On

#StayOn: concerti e eventi in streaming per superare la quarantena: “Vogliamo continuare a fare cultura”

ROMA – Una vera e propria staffetta virtuale di concerti e di eventi in streaming per raccogliere fondi e per continuare a far cultura anche in questi, difficili, giorni. L’iniziativa, #StayOn, è un vero e proprio movimento coordinato da KeepOn LIVE, l’Associazione di Categoria Live Club e festival italiani.

Federico Rasetti è il manager director di KeepOn Live.

Com’è nata l’iniziativa?

“L’iniziativa è nata da tante idee di tanti locali e festival differenti. Questo è l’aspetto più bello: è come se ci fosse stata un’unica idea nata da un’intelligenza collettiva che poi noi abbiamo semplicemente raccolto e portato avanti a livello organizzativo. Un’idea nata proprio dall’esigenza di questi luoghi di dire: beh ora cosa possiamo fare noi per dare una mano? In fondo questo è quello che sappiamo fare: fare cultura, occuparci di musica e comunicare con il nostro pubblico. Vedendo tutto questo flusso di streaming che è cresciuto naturalmente in maniera esponenziale in questi giorni, la domanda che tutti ci facevamo era: ok, bello, però noi siamo i luoghi dove poi questi artisti un giorno torneranno a suonare. E noi siamo anche i luoghi che stanno rischiando di più in questa situazione. Tieni conto che il 70% di loro, quindi il 70% dei locali e dei festival, sarà anche a rischio riapertura e questo sarebbe una perdita per tutta l’economia ma, soprattutto, una perdita per tutti a livello sociale e culturale. Da qui l’idea di dare spazio sui nostri social agli artisti per permettergli di suonare proprio come se fossero a un vero e proprio concerto”.

Non bisogna scordare poi che ci sarà sempre anche un link alla Protezione Civile e a vari ospedali per donare quel che si può.

“Esattamente. E’ stato un modo per renderci utili. A ogni diretta abbiamo voluto associare un link alla Protezione Civile, agli ospedali o alla Croce Rossa del territorio per provare a fare una raccolta fondi”.

Qual è stata la risposta degli artisti?

“E’ stata molto buona. La cosa bella è che hanno risposto sia, chiamiamoli così, i grandi che gli artisti emergenti. Ti faccio i nomi di Levante, Lodo Guenzi, Giovanni Truppi, TheNiro, Fabrizio Cammarata, Cisco. Ma parteciperanno artisti di qualsiasi genere. Parteciperanno anche alcuni DJ. C’è un locale, per esempio, che farà una programmazione soltanto di musica elettronica. Ci sono state poi anche adesioni dall’estero: ci sarà Jeremiah Fraites dei The Lumineers, Steve Wynn dei The Dream Syndacate e anche la figlia di Patti Smith. Insomma una risposta, quella degli artisti, che ci ha fatto davvero tanto piacere. Tutti si sono dimostrati sensibili a questo tema perché, in fondo, anche loro sperano un giorno di poter tornare a fare, il prima possibile, musica live”.

Non ci saranno solo concerti in streaming.

“Vero. Ci saranno anche dei reading. Per esempio Giovanni Truppi ha già fatto un reading dove ha reinterpretato e parlato di questo momento. Lo Spazio 23 di Gallarate poi, per esempio, ha creato una sorta di live painting dove, da due spazi diversi ma in collegamento, un artista disegnava mentre un altro suonava in diretta. Quindi lo spazio è aperto a qualsiasi tipo di performance”.

Dove si possono seguire tutti i vari eventi?

“La pagina con tutto il palinsesto è su www.keeponlive.com/blog/stayon e da lì si possono trovare i link a tutte le varie iniziative. Nella pagina ci sono tutti i canali, ogni canale con un colore dell’arcobaleno, il simbolo di questi giorni, e ogni canale al suo interno ha quattro locali. Quindi ognuno può scegliere il canale e cliccando va direttamente sulla pagina Facebook del locale e seguire la diretta”.

Qual è stata fin qui la risposta del pubblico?

“Molto buona. E’ stata buona, soprattutto, anche come vibrazioni e non solo come numeri. In tanti ci hanno ringraziato perché abbiamo continuato a provare a portare cultura anche in una situazione così complicata. Comunque parliamo di musica che viene selezionata da una direzione artistica e da uno staff che è abituato a fare questo lavoro e quindi sono comunque prodotti di qualità e questa è la cosa più importante”.