Stefano Cucchi, canzone rap per il giovane morto

Pubblicato il 9 Dicembre 2009 20:58 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2009 20:58

La musica rap dà voce a Stefano Cucchi, attraverso un brano intitolato “E finalmente poi la luce”, scritta dagli “Impatto Zero”, gruppo attualmente senza contratto.

Luce sulla verità, perché sia fatta giustizia. Le rime raccontano in “soggettiva” quella notte a Regina Coeli. La pacca sulle spalle delle guardie carcerarie, le finte rassicurazioni, preludio al pestaggio che uccide Stefano.

Un incedere classico, qualche sbavatura nella metrica, il pezzo ha il guizzo poetico in un passaggio che non dà scampo. Quando Stefano, attraverso le foto del suo corpo martoriato e irriconoscibile, ci scongiura di credergli: “Non sono un marziano!”.

Già, non è fantascienza. La sua storia non giunge da un altro mondo o dalla fantasia. È accaduto qui, tra noi.