Torre del Lago come il Metropolitan, a 100 anni la “Fanciulla del West” di Puccini torna in scena

Pubblicato il 16 luglio 2010 21:20 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2010 0:19

Daniela Dessì

A 100 anni dalla prima rappresentazione, al Metropolitan di New York, il Festival Puccini ha presentato venerdì sera la partitura pucciniana della “Fanciulla del west” in versione originale, eseguendo una pagina che lo stesso Puccini decise di tagliare. Sul podio Alberto Veronesi, interpreti principali Daniela Dessi’ e Fabio Armiliato nei panni di Minnie e del bandito Johnson mentre Carlos Almaguer è lo sceriffo Jack Rance.

La regia è di Kirsten Harms, sovrintendente della Deutsch Oper di Berlino, la scenografia di Franco Adami che per l’occasione ha creato grandi, simboliche sculture. Opera in tre atti su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, la Fanciulla del west fu rappresentata per la prima volta il 10 dicembre 1910.

Nel 1907, durante un soggiorno nella metropoli statunitense, Puccini assistette ad un dramma di David Belasco, dal titolo The Girl of the Golden West, rimanendone oltremodo colpito; ottenuto dall’autore il necessario consenso, incaricò il poeta Carlo Zangarini, cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il testo librettistico. L’opera èambientata in California, intorno al 1850, ai tempi della febbre dell’oro.

Minni, giovane padrona della ”Polka”, un locale ai piedi delle montagne della Sierra, è per i minatori che lavorano nella zona un’amica e una confidente. Ma le loro vite sono minacciate da una banda che terrorizza abitanti e braccianti depredando e taglieggiando. La vicenda ruota attorno a queste figure e al personaggio di Dick Johnson, un giovane straniero che fa la sua comparsa alla Polka, ma non è chi vorrebbe sembrare.

Il Festival ha scelto per questa messa in scena una connotazione fortemente visiva, caratterizzata dalle sculture imponenti create da Franco Adami. Non più, quindi, le capanne e gli ‘orpelli’ del Far west ma grandi opere scultoree che occupano lo spazi scenico: la ‘Pepita’, che simboleggia la caccia all’oro, la forza e la determinazione dei cercatori d’oro sono rappresentate in grandi statue ai bordi della scena. Più che sfida da film western, questa Fanciulla del west si incentra sulla figura di Minnie, eroina solitaria, unica donna in un mondo violento di uomini, che lei sa accogliere, ascoltare ma, quando è il caso, anche contrastare.

Un’opera modernizzata ed efficace costruita con un buon lavoro di gruppo, con un’ottima performance dei due protagonisti Dessi’ e Armiliato.

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