“Tupac è vivo”: gli hacker beffano la Pbs

Pubblicato il 1 Giugno 2011 16:29 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2011 16:29

ROMA – Un gruppo di hacker ha postato sul sito della tv americana Pbs la notizia che Tupac Shakur è vivo e si trova in Nuova Zelanda. Gli hacker erano inferociti per un documentario dell’emittente su Wikileaks.

Il gruppo, che si chiama Lulz Boat, ha attaccato i server della Pbs, inserendo password rubate e altre informazioni sensibili della tv a fianco di un servizio intitolato “Tupac ancora vivo in Nuova Zelanda”.

Il rapper Tupac Shakur è stato ucciso nel 1996. Pbs ha tolto la falsa news, ma la pagina twitter di Lulz Boat ha linkato a una copia cache. “bbiamo appena finito di guardare WikiSecrets e proprio non ci ha colpito”, ha detto Lulz Boat, riferendosi a un documentario di un’ora trasmesso dal programma “Frontline” il 24 maggio e dedicato al soldato Bradley Manning, in carcere perché sospettato di aver fornito a Wikileaks una valanga di documenti riservati militari e diplomatici.

Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, aveva definito “ostile” il programma prima ancora che venisse trasmesso. Si ignorano le identità delle persone che si celano dietro il nome Lulz Boat, ma il gruppo sostiene di non essere collegato ad Anonymous, un altro gruppo di Hacker che appoggia Assange e Manning.