Vasco Rossi: “Ecco chi è Silvia, quella della canzone”. E posta foto su Instagram

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2020 8:34 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2020 8:34
Vasco Rossi: "Ecco chi è Silvia, quella della canzone". E posta foto su Instagram

Vasco Rossi: “Ecco chi è Silvia, quella della canzone”. E posta foto su Instagram (foto ANSA)

ROMA – Attraverso un post su Instagram, a più di quarantanni dall’uscita del suo 45 giri d’esordio, Vasco Rossi ha svelato il volto di Silvia che gli aveva ispirato l’omonima canzone.

“Silvia abitava vicino a casa mia e ne avevo un’immagine solo mia, come per Albachiara. Una ragazzina di 14 anni, nel momento in cui esplode la vita e da bambina diventa adolescente”, scrive Vasco.

La donna oggi è insegnante di filosofia a Modena, e tre anni fa aveva raccontato tutta la storia in un’intervista al Resto del Carlino.

“Jenny e Silvia compiono 43 anni!!! – ha scritto Vasco Rossi nel post su Instagram – Il 15 giugno del 1977 usciva il primo 45 giri!! Silvia e Jenny sono le prime canzoni, quelle riuscite meglio; sono anche finite nel balletto alla Scala.

Ispirazione cantautorale, personaggi di fantasia: o meglio, reali, ma che non conoscevo bene, così c’era più spazio per la fantasia. Silvia abitava vicino a casa mia e ne avevo un’immagine solo mia, come per Albachiara. Una ragazzina di 14 anni, nel momento in cui esplode la vita e da bambina diventa adolescente. Ed è venuto fuori questo delizioso ritratto.

Vista sempre con gli occhi del cantautore. E già lì si vedeva il mio stile a pennellate, immagini, invece di un racconto. Lei che si sveglia, una serie di scatti, un tratto un po’ impressionista. Uno sbocciare delicato, dove gli ormoni diventano fiori.

Ero anche dalla sua parte quando si metteva il rossetto e la mamma non voleva. Se fossi stato una femmina, a quell’età mi sarei comportato come lei. Racconto queste cose perché ho una parte femminile importante, sono cresciuto in mezzo alle donne delle famiglia, la mamma e le zie: l’Espedita, l’Iliana, la Rosanna e l’Ivana.

Jenny è invece la trasposizione dei miei periodi di esaurimento nervoso. Oggi si chiama depressione. Avevo sempre la paura di finire esaurito e mia zia la esorcizzava promettendomi una cura a bastonate. Te lo do io, l’esaurimento nervoso, qui bisogna darsi da fare!

Jenny la pazza non era una figura femminile che conoscevo, ma rappresentava le mie paure e Jenny mi sembra un nome molto adatto. Da esaurita.

Poi arrivò la famosa canzone dei Rolling Stones, 19th Nervous Breakdown, e io capii subito che eravamo sulla stessa lunghezza d’onda. Io e Jagger. Loro parlavano del diciannovesimo esaurimento nervoso; io, nel periodo dell’adolescenza e dopo, ne avevo sfiorati parecchi”.