Vasco Rossi: “Mai stato drogato. Al massimo sono stato tossico… indipendente”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Giugno 2019 15:35 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2019 15:35
Vasco Rossi: "Mai stato drogato. Al massimo sono stato tossico... indipendente" (foto Ansa)

Vasco Rossi: “Mai stato drogato. Al massimo sono stato tossico… indipendente” (foto Ansa)

ROMA – Intervistato dal “Corriere della Sera”, Vasco Rossi, in questi giorni impegnato nella sua serie di sei concerti a San Siro, ammette: “Devo alzare sempre un po’ l’ asticella: le sfide mi piacciono. San Siro poi è una favola. Spero che lo teniate così come è. Peccato per questo comitato anti rumore… che poi, non è che facciamo rumore, ma musica”.

E Modena Park? “Un evento irripetibile – dice il rocker –  infatti non cercherò più di ripeterlo. C’ erano tensioni riguardo la sicurezza, ma il mio popolo ha dimostrato una maturità incredibile e l’ amore ha vinto sulla paura. Mentre sorvolavo l’ area del concerto in elicottero, poche ore prima, mi mancava il fiato per tutta quella gente”.

Nell’ultimo tour, l’ idea è di tendere una mano per portare le persone fuori dalla disperazione “anche solo per due ore, con la musica. La disperazione la sento proprio nell’aria, viviamo in un periodo teso in cui le paure sono risvegliate da politici senza scrupoli. Non sopporto questa strumentalizzazione, con gli anni sempre meno. Chi mi fa più schifo è chi specula su questo per fare degli affari politici. Stanno creando una guerra tra poveri, ma non si può pensare che noi siamo nati in paradiso e se loro sono nati all’inferno la cosa non ci riguarda. Oltre al fatto che vengono dette cose non vere, siamo influenzati dai mezzi di comunicazione di massa che fanno una lettura non reale della situazione”.

Capitolo droghe. “Mi dicevano che ero un drogato – spiega – Non lo sono mai stato. Mi definisco un tossico indipendente . Le sostanze le ho provate tutte, perché volevo farlo. Tranne l’ eroina. E chi dice che sono tutte uguali è un criminale. La marijuana ha anche effetti terapeutici… infatti ne faccio un uso medico. Mi toccherà chiedere asilo politico in California, dove è legale, come in tutti i Paesi civili”.

La prossima canzone che uscirà sarà la mia ultima confessione. “Se mi assolvo? Non lo so. Di certo se esistesse la pillola contro i sensi di colpa la prenderei subito, ma rifarei tutto: stessi errori, stesse passioni, stesse delusioni». Il rapporto tra quanto ha sofferto e fatto soffrire «alla fine è un pareggio”. Una fan gli chiede che padre sarebbe stato di una figlia femmina, lui che ha tre maschi: “Avrei avuto finalmente una donna che mi ama”. 

Fonte: Il Corriere della Sera.