2 giugno, Parisi: “Io ci sarò ma comprendo chi non ci sarà. Governo ostile alle Forze Armate”

di Arturo Parisi
Pubblicato il 1 giugno 2019 16:04 | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2019 16:04
2 giugno, Parisi: "Io ci sarò ma comprendo chi non ci sarà. Governo ostile alle Forze Armate"

2 giugno, Parisi: “Io ci sarò ma comprendo chi non ci sarà. Governo ostile alle Forze Armate” (Foto Ansa)

ROMA – In occasione del 2 giugno e della protesta dei Generali, l’ex ministro della Difesa Arturo Parisi ha diffuso la dichiarazione che pubblichiamo. 

Comprendo e condivido lo sconcerto che in questi giorni attraversa l’animo di molti che nel presente e in passato, militari e civili, hanno rivestito ruoli di responsabilità nella Difesa armata della Repubblica. Uno sconcerto che, più che singole scelte o iniziative del governo attuale, riguarda l’ispirazione che appare legarle e le conseguenti contraddizioni nella loro attuazione. Una ispirazione inadeguata alla natura specifica e alle necessità dello strumento militare, e spesso ostile a quanti ne portano la responsabilità.
E tuttavia parteciperò anche quest’anno alla festa che come ogni 2 giugno chiama i cittadini e i loro rappresentanti senza esclusione alcuna non a raccogliersi attorno ad una parte politica, alla maggioranza di governo, o agli esponenti che volta a volta la rappresentano, ma a celebrare assieme alle Forze Armate la fondazione della Repubblica e a rendere visibile l’unità della Nazione.

I militari, soprattutto quelli che in nome e per conto nostro mettono ogni giorno a rischio la loro vita, hanno il diritto di sentire alle loro spalle un Paese coeso. Noi cittadini e responsabili politici abbiamo il dovere di proteggere questa unità governando le nostre divisioni al di là delle nostre legittime distinzioni.

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