Bollette: è stagione di conguagli, con la trappola del consumo presunto

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 4 ottobre 2012 14:27 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2012 14:27
Bolletta della luce conguaglio

Una bolletta della luce

ROMA – E’ arrivata, è in corso la stagione dei conguagli. Conguagli nelle bollette di luce e gas, stagione di frane e smottamenti di denaro dal vostro portafoglio da cui non potete ripararvi, gli “ombrelli” sono solo teorici. Forse è capitato anche a voi o forse siete tra i fortunati che dal conguaglio ancora non sono stati toccati. Fatto sta che le ultime bollette di luce e gas hanno riservato agli italiani spiacevoli sorprese. Sorprese di natura economica s’intende. Migliaia di persone si sono viste recapitare bollette astronomiche, ben lontane dagli importi abituali che sono soliti pagare. Colpa del conguaglio, si giustificano i mittenti. Peccato che il conguaglio si applica prontamente quando l’utente deve pagare ma non altrettanto velocemente quando deve incassare. E poi c’è la questione dei contatori elettronici, gioiello della tecnica che dovrebbe garantire agli utenti di pagare solo quello che consumano. E se si rompono? In teoria te lo cambiano. In teoria…

Le denunce alle associazioni dei consumatori fioccano, dall’Emilia alla Lombardia e, soprattutto a Roma, sono sempre più gli italiani che chiedono spiegazioni, aiuto, protestano di fronte a delle bollette inusuali e al limite del sostenibile. Questa è la cronaca, ma facciamo un passo indietro per capire come mai in questi giorni fioccano bollette e proteste.

Tutto è cominciato circa un anno e mezzo fa quando diverse società che gestiscono l’erogazione di luce e gas, l’Acea di Roma ad esempio, hanno esternalizzato il servizio di fatturazione e riscossione. Se questa sia stata una scelta giusta o sbagliata poca o nessuna importanza ha in questa sede. Quello che è certo è che il servizio, affidato all’esterno, non ha funzionato come avrebbe dovuto. Diverse società che hanno preso in carico questa parte di servizio non sono state infatti diligenti nel loro lavoro e molti sono stati gli utenti che per mesi non hanno ricevuto alcuna bolletta. Luce e gas però non sono gratis e così, quando le bollette sono ricomparse con loro è arrivata la botta.

Dopo i mesi di silenzio con la nuova bolletta sono infatti arrivati tutti gli arretrati, ma è cosa ben diversa pagare 100 euro ogni mese rispetto a 7/800 in un’unica soluzione. Ma così è andata e i poveri utenti, in questo caso incolpevoli e vittime di errori e di un servizio mal fatto e mal gestito, si sono trovati a dover pagare conti salatissimi.

Le cattive notizie devono però ancora arrivare perché, se sin qui le super bollette sono frutto di ritardi e in fondo non chiedono nulla più rispetto a quello che si è consumato, ma lo chiedono tutto e subito, ci sono anche bollette che chiedono che venga pagato anche quello che non si è consumato. Proprio così, fanno pagare anche la luce e il gas che non abbiamo usato, sulla base di stime che dicono che dovremmo averli usati. E’ questo il sistema dei ‘consumi presunti’, quel sistema per cui il conto di ogni singola bolletta è fatto non sul consumo reale, ma sulla base del consumo medio della data abitazione. Ma come, vi domanderete, non c’erano i nuovissimi contatori elettronici che dovevano servire proprio a ‘vedere’ i consumi reali? Tranquilli, arriveremo a questi gioiellini tra un attimo.

Con il sistema dei consumi presunti i conti, ovviamente, ad un certo punto andranno corretti per eccesso o per difetto. Correzione che dovrebbe avvenire tramite conguaglio ma conguaglio che funziona benissimo quando l’utente deve pagare e non quando deve incassare. Facciamo un esempio per capirci meglio. Poniamo che l’utente Mario Rossi consumi, secondo le stime di chi gli fornisce l’energia elettrica, 50 euro al mese. Avrà bollette di 100 euro ogni volta (sono bimestrali). Qualora però Mario Rossi abbia in verità consumato di più si troverà in bolletta, aperta la stagione dei conguagli, la differenza che deve. Riceverà quindi anziché una bolletta da 100 euro, una da 2/300 in base a quanto ha consumato.

E più bassa era la stima dei consumi del signor Rossi più grossa sarà la ‘botta’ che gli arriverà. Se però il signor Rossi dovesse consumar meno di quanto dalla società elettrica ha stimato, continuerà a pagar sempre 100 euro al mese, inclusa la stagione dei conguagli. Sono infatti lestissimi i riscossori a chiedere quanto in più gli è dovuto. Ma se hanno invece ricevuto più di quanto gli spettasse, non sono affatto svelti nel restituirlo. La stima del tempo necessario ad ottenere i rimborsi, ufficiosa ma confidata a mezza bocca anche dagli operatori telefonici di diverse compagnie di luce e gas, è infatti di circa un paio d’anni. Come se non bastasse poi il sistema dei consumi presunti riserva anche un’altra piccola fregatura per i consumatori: l’impossibilità di risparmiare. Qualora infatti il nostro signor Rossi decidesse che nella sua economia 100 euro a bolletta sono troppi, non ci sarebbero bucato a mano e letture a lume di candela in grado di abbattere le bollette che resterebbero, per tanto, troppo tempo, uguali a se stesse.

Ma i famosi contatori elettronici non avrebbero dovuto mandare in pensione il ‘consumo stimato’ consentendo ai vari signor Rossi di pagare solo quello che effettivamente consumano? Sì, avrebbero, ma ogni tanto anche loro si rompono, ad esempio, esempio diffuso, non si leggono più i numeri sul display e quindi non puoi più controllare da casa quanto consumi. Poco male penserete, non funzionerà come alla Apple che cambia in tempo reale il telefono rotto con uno nuovo, ma la procedura di sostituzione sarà semplice. E invece no, è complicata e soprattutto lenta. Ufficialmente per cambiare un contatore rotto basta compilare un modulo su internet e il gioco è fatto: entro due settimane, quattro al massimo un simpatico omino vi suonerà per installarvi quello nuovo. Ufficiosamente però, confidano anche in questo caso gli operatori dei call center evidentemente subissati da casi simili, il modulo va fatto sì, ma prima che l’omino di cui sopra bussi bisognerà aspettare dai 6 ai 9 mesi. Continuando nel frattempo, nemmeno a dirlo, a pagare i consumi presunti. E, domanda finale, se nelle case sono installati i contatori elettronici, perché mai nessuno in azienda li legge e i consumi restano presunti?

Quindi cari utenti, se vi sentite un po’ come degli uccellini all’apertura della stagione della caccia, sappiate che questa sensazione è dovuta all’arrivo della stagione dei conguagli.