Elettrosmog, terremoti, stamina: il giudice fa lo scienziato

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 26 Agosto 2015 15:12 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2015 15:16
Elettrosmog, terremoti, stamina: il giudice fa lo scienziato

Le antenne di Radio Vaticana

ROMA – Un giudice francese ha stabilito che quel che lo scienziato non vede eppure c’è. Nello specifico la “allergia” alle onde elettromagnetiche. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) questa allergia non l’hai mai riscontrata empiricamente, cioè con il metodo scientifico dell’esperimento/osservazione. Né ci sono studi medico clinici che attestano, qualificano, descrivono simile allergia da antenne, telefonini, wi fi…La scienza non dice che non c’è. Dice che non è documentato, sperimentabile, verificabile che ci sia danno alla salute da elettrosmog. E’ la scienza, quella fondata sul metodo per cui la prima e fondamentale conoscenza è sapere di non sapere e procedere poi per acquisizioni di conoscenza attraverso lo studio e la classificazione delle manifestazioni del reale.

Ma quel giudice francese ha stabilito che la scienza non gli basta, anzi non gli serve. Non c’è bisogno di esperimenti e laboratori e indagini e studi. Più importante, anzi decisivo è sentire il respiro, l’afflato del pensiero e opinione diffusi. La scienza lavora sul mondo fisico, i Tribunali da qualche tempo hanno imparato, e preso gusto, a lavorare sulla metafisica. Centinai di migliaia di persone sono convinte, temono, percepiscono che l’emissione elettrica nell’aria fa male? Ed ecco allora che questo sentire “è”, diventa “cosa”, si fa elemento delle realtà effettuale e trasfonde la su natura di realtà anche a quello che nella realtà empirica non c’è e che quindi la scienza non registra.

Non è la prima di queste sentenze dove il giudice fa lo scienziato. Il giudice francese ha stabilito niente meno una inabilità all’85% per la ricorrente e un risarcimento da 800 euro al mese per tre anni (mica male, chi non ha un mal di testa o una vertigine o una sudorazione da attribuire magari ad una maxi antenna su un tetto vicino casa?). La suddetta ricorrente e vincente in Tribunale è poi andata a vivere in una casa senza elettricità, non è noto se per una sorta di sindrome post traumatica o per scaramanzia o per una specie di dieta “vegana” verso appunto la luce elettrica.

Giudici italiani hanno fatto di più: hanno comminato anni di galera a geologi e sismologi rei di non aver avvertito le popolazioni dell’Aquila di un terremoto in arrivo. Rei di non aver distinto tra uno sciame sismico capace di disperdersi senza scosse di rilievo e uno sciame sismico che si addensa e scarica in un vero e proprio terremoto. Anche qui il giudice ha fatto lo scienziato stabilendo cosa la scienza è tenuta a conoscere. Anche qui in sintonia con il respiro, l’afflato del pensiero genuino quanto incompetente.

Altri giudici italiani hanno ordinato a più riprese che il trattamento Stamina fosse impartito obbligando strutture mediche a farlo. Nonostante la scienza medica, e non solo medica, dicesse in ogni occasione che il metodo Stamina era non solo inutile ma anche dannoso. Sempre giudici hanno sentenziato sulla non legittimità (scientifica?) delle coltivazioni Ogm.

Insomma Tribunali al posto del laboratori, giudici invece che scienziati e senso comune al posto di studi e ricerche. Pensiero magico che trova autori e interpreti. E’ la scienza? Zitta tu che sei quella del cibo Frankenstein e delle multinazionali e di Big Pharma…Amen.