Genova, risarcimenti: 30mila euro a famiglia o impresa subito e senza burocrazia

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 14 ottobre 2014 14:52 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2014 14:52
Genova, risarcimenti: 30mila euro a famiglia o impresa subito e senza burocrazia

Foto Ansa

GENOVA – Per la seconda alluvione nel giro di pochi anni, a Genova si avranno, almeno in parte, i risarcimenti “senza passare dal via”. “Abbiamo messo a punto meccanismi nuovi – spiega il governatore ligure Claudio Burlando – grazie alle norme europee che consentono di dare i soldi in mano a chi ne ha bisogno, una volta riconosciuto in danno”.

Risarcimenti e contributi pubblici a “famiglie ed aziende alluvionate”, come racconta l’inviato de La Stampa Teodoro Chiarelli, dunque prima che venga riparato il danno. In altre parole cioè basterà dimostrare di aver subito danni dall’alluvione e si avrà diritto ed accesso ai fondi destinati alla ricostruzione o comunque al ripristino di quanto l’acqua ha distrutto.

Una piccola rivoluzione copernicana nell’abitudine italiana della gestione delle risorse post-tragedia. Prassi vuole che una volta colpiti dall’alluvione, terremoto, smottamento e quant’altro, i cittadini vittime della tragedia, dell’incuria e della malasorte, abbiano accesso ai fondi pubblici una volta riparato il danno. Diritto quindi ad una sorta di rimborso.

Ma rimborso che, nel caso di Genova, diventerà anticipo. Nel caso ligure infatti, come riporta Chiarelli, basterà vedere riconosciuto il danno per aver accesso ai fondi e quindi, solo a questo punto, partire con la risistemazione.

Soldi che arriveranno ai genovesi secondo alcuni criteri. Fino a 30mila euro ad esempio il danno sarà coperto totalmente dai fondi pubblici. Sopra i 30 mila invece ne verrà coperta una percentuale da stabilire con dei massimali. E visto che il capoluogo ligure è stato protagonista di due alluvioni in pochissimo tempo, per chi avrà danni dall’una e dall’altra alluvione i massimali saranno alzati.

Burlando ha fatto poi il punto anche sui fondi che verranno stanziati per la Liguria e che vanno ad aggiungersi ai 35 mai utilizzati per via dei ricorsi che pendevano sull’appalto per i lavori di messa in sicurezza del Bisagno. “Abbiamo raggiunto un accordo politico per mettere in sicurezza la città dalle alluvioni. In un primo momento, grazie allo Sblocca Italia, Genova avrà 25 milioni, 18 per il Bisagno e 7 per il Chiaravagna”. “Entro la fine dell’anno – ha poi aggiunto – faremo un accordo di programma per cui Genova avrà altri fondi, per complessivi 95 milioni”.

“Venerdì – ha spiegato ancora il governatore – proclameremo lo stato d’emergenza, si supereranno i 300 milioni di danni pubblici”. Burlando ha quindi ricordato che darà il via libera ai lavori per la messa in sicurezza del Bisagno nei prossimi giorni se ci sarà l’ok dell’Avvocatura. “Sto preparando la lettera per l’Avvocatura dello Stato e la procura per chiedere il permesso a sbloccare l’appalto”, ora fermo per un ricorso al Tar. “Mi pare ci sia un orientamento favorevole in questa direzione”, ha detto Burlando ribadendo comunque la sua intenzione ad andare avanti.

In attesa della prossima catastrofe i genovesi avranno quindi la fortuna di essere i primi a passare dal rimborso all’anticipo del risarcimento. Una piccola buona notizia in attesa che si passi, e non solo a Genova, dalla ricostruzione alla prevenzione. Ma bisogna sapersi accontentare…