Imu, Berlusconi non ce la fa, ma a Riccione la rimborsano gli hotel (300 euro)

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 17 Giugno 2013 13:32 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2013 13:33

riccioneROMA – A Riccione rimborsano l’Imu, basta trascorrerci una settimana di vacanza. Dove forse non arriveranno il governo Letta e le promesse di Silvio Berlusconi, arriveranno invece gli albergatori di Riccione. La metà degli italiani trascorrerà l’estate a casa, titolavano quotidiani e telegiornali appena qualche giorno fa e, in tempi di crisi, gli operatori turistici sono costretti ad inventarsi l’impossibile per conquistare i clienti. Compreso il rimborso della tanto odiata e discussa tassa sulla casa.

In tempi di crisi il budget degli italiani per le vacanze si è ridotto, e di molto. I tempi della villeggiatura lunga un mese fanno ormai parte della filmografia in bianco e nero ma anche le vacanze brevi da dieci giorni filtai sono ormai inarrivabili per molti italiani. E così, gli albergatori, prima ancora di coccolarli, devono conquistare i loro clienti. E per farlo si è scatenata una corsa all’offerta migliore e, in alcuni casi, più folle.

A conquistare la palma senza dubbio le oltre 40 strutture alberghiere di Riccione che promettono il rimborso dell’Imu 2012 per chi trascorrerà presso di loro una settimana di vacanza. Hanno scelto come strategia di marketing la stessa scelta dal Cavaliere in campagna elettorale, per la serie “se a lui è andata bene…”. Aspettate però a prenotare, il rimborso ha un tetto massimo di 300 euro e non è purtroppo in contanti ma in soggiorno extra. Lo slogan, comunque, è senza dubbio accattivante.

Tra le iniziative messe in campo c’è però di tutto. Si va dalla convenzione siglata con Meridiana e Tirrenia da alcuni operatori sardi che si traduce in un risparmio del 30% sul trasporto per chi va in vacanza nelle strutture aderenti in Sardegna, sino ai 70 imprenditori galluresi che hanno fatto di più, noleggiando direttamente un traghetto per portare i turisti, con tanto di auto, nei loro alberghi.

Da Nord a Sud fioccano poi i “paghi due e stai 3 notti” o i “paghi 3 e stai 4”. Ma se quello che premia è la fantasia, dopo gli albergatori di Riccione, una menzione la merita lo Sheraton di Aci Castello che ha stretto un accordo con il Teatro Stabile che prevede la partecipazioni di attori e autori a cene con i clienti. A Ischia, famosa per il mare ma soprattutto per le terme, i fanghi sono omaggio mentre, a Bellaria Igea Marina, la tassa di soggiorno viene rimborsata.

In Calabria invece, al Minerva Club Resort, i bambini sino a 12 anni non pagano, eccezion fatta per agosto quando, dagli 8 ai 12, pagano la metà. A Jesolo ancora offerte per i bambini: con 2 adulti paganti il bambino non paga. E poi late check out quasi ovunque, cioè possibilità di lasciare la stanza “con calma” e non di corsa entro le 10 di mattina e, soprattutto, a Villa San Giovanni, al Grand Hotel de la Ville, il late breakfast, cioè prima colazione fino a tardi. Con due significativi vantaggi, niente più sveglia forzosa per la colazione la mattina e risparmio secco sul pranzo. Colazione “allungata” che piace anche in Puglia dove, nel barese, diverse strutture la propongono.

Altrove ombrellone e lettino sono compresi nel prezzo della stanza, altri ancora offrono sconti sui trasporti locali o servizi navetta da porti e aeroporti e, in Friuli, con la “Fvg Card”, si entra nei musei e si usano i mezzi pubblici gratis. E poi, infine, gettonatissime anche le offerte enogastronomiche, cioè assaggi e degustazioni offerte in lungo e in largo.