Islam teologo: Terra non gira su se stessa. Ci mancava, ma attenti a riderne

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 23 Febbraio 2015 15:31 | Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2015 15:31
terra e sole

Foto d’atchivio

ROMA – E’ la Terra che si muove intorno al Sole, o il Sole che si muove attorno alla Terra? La questione, vecchia di circa 5miliardi di anni (tanti quanti sono gli anni della nostra stella), divide l’umanità da qualche millennio e, appena qualche giorno fa, si è arricchita di un nuovo importante contributo: quello del teologo islamico Bandar al-Khaibari.

Al-Khaibari ha lucidamente spiegato che a girare è il Sole. E per chi avesse bisogno di una prova, superflua verrebbe da dire vista l’evidenza delle cose, basterà pensare agli aerei. Prendendo infatti un qualsiasi volo noteremo che, andando verso ovest o verso est, impiegheremo lo stesso tempo per percorrere la stessa distanza. Non è chiaro? Se si muovesse veramente, la Terra, volando nella direzione dell’ipotetica rotazione dovremmo rimanere più o meno fermi, mentre volando in senso contrario dovremmo coprire distanze enormi. Finalmente, grazie al metodo empirico e alle nuove tecnologie, possiamo dire risolto una delle più antiche questioni che mai l’uomo abbia dovuto affrontare.

Erano infatti evidentemente in errore i greci che, sfortuna loro, non potendo usare per le loro ipotesi gli aerei che ancora non esistevano, avevano dedotto la sfericità terrestre dall’osservazione delle navi. I greci infatti avevano creduto che la Terra fosse tonda perché, guardando le navi all’orizzonte, avevano notato che a sparire alla vista era prima lo scafo e poi le vele. Osservazione che deve aver tratto in inganno Aristarco di Samo che, un paio di secoli prima della nascita di Cristo, aveva elaborato una teoria eliocentrica.

Fortuna volle che dopo l’età classica arrivasse il medioevo. Epoca carica di sentimenti religiosi, che storicamente stanno all’evidenza scientifica come Balotelli alla disciplina, e di voglia di verità, come ben ricorderanno venditori di fumo come Galileo Galilei o Giordano Bruno, il primo costretto ad abiurare e il secondo più prosaicamente bruciato vivo in piazza, a Roma. Dopo di loro e dopo l’epoca segnata dalle passioni religiose (almeno in Europa), la più cupa speculazione teorica prese il posto della sana osservazione e un tal Copernico ripropose la menzogna della rotazione terrestre. Dopo di lui altri, come Jean Bernard Léon Foucault o Giovanni Battista Guglielmini, spacciarono persino delle prove (certo non all’altezza di quella dell’aereo) e molti si persuasero che a girare fosse davvero la Terra.

Ancora oggi, loschi figuri tentano di spacciare come attendibile questa teoria. E persino giornali considerati attendibili come Repubblica danno spazio a queste tesi. Proprio sul quotidiano diretto da Ezio Mauro, tal Piergiorgio Odifreddi scriveva appena qualche giorno fa: “Nel video pochi si sono accorti che gli argomenti sono esattamente gli stessi proposti da Tolomeo fin dall’antichità, e in seguito divenuti cavalli di battaglia degli anticopernicani contro l’eliocentrismo: primo fra tutti del cardinal Bellarmino, oggi evidentemente reincarnato in Bandar al-Khaibari. Ancor meno persone si sono accorte che la risposta corretta all’argomento non è affatto quella proposta da molti tronfi commentatori del video: cioè, che l’atmosfera nella quale si muovono gli aerei è ‘trascinata dalla Terra’. Più sottilmente, come spiegò Galileo nei Dialoghi sopra i due massimi sistemi del mondo , l’atmosfera si muove solidalmente alla Terra perché ne mantiene la velocità per il principio di inerzia. E senza citare quest’ultimo si rimane vani quanto Bellarmino o Bandar al-Khaibari”.

Menzogne belle e buone, come sanno bene gli australiani che continuano a vivere a testa in giù, tra l’altro con il significativo rischio di cadere. Prendiamola a ridere, che altro si può fare? Cerchiamo di sorridere di questi teologi scienziati, quelli di cui a lungo si è nutrito il cristianesimo, anzi Santa Romana Chiesa, per condannare, reprimere, cancellare ogni pensiero scientifico. E quelli cui, sarà mica un caso, su cui oggi si appoggia l’Islam. Prendiamola a ridere per le ottuse stupidaggini che difendono e diffondono. Però mica tanto, a ridere. Sembra, anzi è una costante storica quella per cui i monoteismi hanno bisogno di poca scienza e orrore del pensiero scientifico. Più in particolare è la religione che si fa Stato, lo Stato teocratico, lo Stato di dio e la religione Stato a dovere e volere essere acerrima avversaria della ragione che indaga senza l’ausilio del Libro, delle Scritture…

E attenti a riderne pensando sia un problema dei teologi di una fede rimasta inchiodata agli schemi culturali di popolazioni nomadi di quasi 15 secoli or sono. Negli Usa di oggi è pieno di gente che pensa un dio abbia creato tutto in sette giorni e che Darwin sia un visionario-impostore. Nell’Italia di oggi è pieno di gente, anche in Parlamento, che pensa i governi che impiantano micro chip sotto pelle multinazionali che avvelenano l’aria con le scie degli aerei. Nella vita di ciascuno è sempre più frequente incontrare chi non vaccina più i figli perché…Già, perché? Tanto bene non si sa ma è come il teologo dell’Islam: a loro pare, sembra,  hanno detto che i vaccini fanno venire le malattie e che la Terra sta ferma e non gira su se stessa, che nei laboratori si fa cibo Frankenstein, che le antenne uccidono, anzi sterminano di emissioni…Ci mancava solo la cosmogonia medievale del teologo islamico, in attesa che  l’immobilità divenga una bandiera culturale magari dell’Isis. Però il medioevo, il pensare magico, la fobia della scienza ce l’abbiamo in casa. E in casa ci cresce, si allarga, aumenta. E’ quasi passata la voglia di ridere di Bandar al-Khaibari .