Prodi: no a Grasso-Bersani. I delusi di sinistra perdono l’alibi

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 1 febbraio 2018 7:43 | Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2018 14:45
Romano Prodi (foto Ansa)

Romano Prodi (foto Ansa)

ROMA – Prodi: no a Grasso-Bersani. Romano Prodi ha detto che Grasso-Bersani-Boldrini-D’Alema non li vota. E ancora ha voluto precisare che non è proprio il caso di votare Liberi e Uguali perché sono impegnati a non rendere mai unito il centro sinistra. Prodi dice all’elettorato (a quella parte di elettorato interessato al centro sinistra) che Grasso-Bersani-Boldrini-D’Alema lavorano perché centro sinistra non ci sia. Prodi dice loro traducendo terra terra che sono settari o comunque lo sono più di quanto non sia stata ai tempi Rifondazione Comunista di Bertinotti. Quella Rifondazione accettava alleanze anche se poi smontava governi. Questo Liberi e Uguali spezza e fa a pezzi con convinzione e gusto ogni alleanza di centro sinistra. Lo dice Prodi che sono più settari di Bertinotti, e Prodi se lo ricorda eccome Bertinotti.

Prodi: no a votare Grasso-Bersani. Un no in nome del centro sinistra. Magari di quello che fu, perché oggi un vero e proprio centro sinistra non c’è. Magari in nome del centro sinistra che potrebbe essere domani, o anche dopo domani dopo l’ennesima traversata del deserto di un governo dell Destra-Centro o dopo il viaggio nel vuoto spaziale di un governo M5S. Comunque secondo Romano Prodi il voto in nome del centro sinistra non è e non può essere oggi quello per Grasso-Bersani-Boldrini-D’Alema. Neanche l’anti Renzi, il far fuori Renzi, è un buon motivo per votare chi vuol far fuori il centro sinistra. Il voto in nome del centro sinistra è per Romano Prodi quello per il Pd e le liste al Pd alleate e collegate. Punto!

Il punto e a capo lo ha messo lo stesso Romano Prodi. Quel Prodi che è stato ed è bandiera ed oracolo del centro sinistra appunto, quello del mito e quello della realtà. Prodi, l’Ulivo, il Centro sinistra vincente alle elezioni e governante. Prodi che non è mai stato con Renzi alle elezioni vota il partito di Renzi. Punto.

I delusi di sinistra, categoria sociale assai diffusa, perdono così un grande e consolidato alibi: quello secondo il quale astenendosi o votando Liberi e Uguali o votando magari una volta e poi si vede M5S…si fa il bene e il futuro del Centro sinistra. No, Prodi l’ha detto chiaro ai delusi di sinistra. Se non votano o votano Grasso o votano Di Maio lo fanno liberamente e sono ovviamente liberi di farlo. Ma non di esibire una motivazione fantoccio o un passaporto fatto in casa per passare ogni linea e confine delle scelte politiche.

I delusi di sinistra se non votano per il centro sinistra non è perché siano delusi. E la delusione non è categoria politica a vita. Se lo diventa a vita la delusione diventa alibi. Se si vota per Grasso-Bersani o per Di Maio o non si vota, lo si fa perché contrari e per nulla disposti a un centro sinistra riformatore e di governo. Punto.

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