Università, in Italia costa poco. Bestemmia dirlo ma…

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 3 Dicembre 2015 15:16 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2015 15:20
Foto LaPresse

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ROMA – Una classifica edita dal Sole 24 Ore e frutto dello studio comparato tra vari paesi dice che l’Università in Italia…costa poco. Almeno poco rispetto a quanto l’Università costa nei paesi con i quali dovremmo essere competitivi. Competitivi quanto a competenze e saperi da insegnare e acquisire. Ecco la classifica dei costi medi per studiare all’Università, la classifica delle rette in dieci paesi.

Gran Bretagna: qui la retta media è pari a 8.532 euro annui. Retta media, senza ovviamente conteggiare master e specializzazioni. Retta media in via di aumento come da esplicito programma governo Cameron.

Stati Uniti: retta media nelle Università pubbliche pari a 7.758 euro annui. Nelle Università private in Usa i costi salgono a 20/50 mila euro annui.

Giappone: retta media per un anno di Università pari a 4.874 euro.

Corea del Sud: retta media per uno studente sud coreano pari a 4.515 euro.

Canada: retta media 4.504 euro.

Australia: retta media 4.231 euro.

Nuova Zelanda: retta media 3.891 euro.

Israele: retta media 2.797 euro.

Olanda: retta media 2.176 euro.

Italia: retta media pari a 1.515 euro.

Già, andare all’Università in Italia costa meno che in ogni altro paese all’avanguardia in quattro continenti, America, Oceania, Asia ed Europa. Più che in Africa ma difficile che questo paragone conforti. In Italia l’Università costa poco e costa poco soprattutto a chi può permettersela. Mille e cinquecento euro l’anno sono pochi per un anno di Università per un figlio/figlia di interi gruppi sociali. Milioni di persone che potrebbero pagare di più, basta parametrare i loro consumi a quanto spendono per i loro figli all’Università.

In Italia retorica diffusa vuole Università gratis. Quasi lo è gratis a questi costi per i non pochi italiani di reddito medio alto. Gratis del tutto dovrebbe diventare per i meritevoli e i veramente indigenti, non quelli da auto dichiarazione Isee. Comunque, anche se è bestemmia dirlo, in Italia l’Università costa poco, meno molto meno dei paesi con le migliori università e il maggior numero di laureati competenti e competitivi sul mercato e sula lavoro. Che non sia una coincidenza?