Conte non poteva lasciare ombre agli italiani, Salvini & Meloni infilzati dalle loro bufale

di Antonio Buttazzo
Pubblicato il 11 Aprile 2020 19:04 | Ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2020 19:04
salvini e meloni

Conte non poteva lasciare ombre agli italiani, Salvini & Meloni (nella foto Ansa) infilzati dalle loro bufale

Jader Jacobelli, storico moderatore di celebri tribune politiche televisive degli anni 60 e 70, sicuramente non avrebbe apprezzato la sortita di Conte di ieri sera.
Il contraddittorio dovrebbe essere sempre assicurato, avere citato i due leader dell’opposizione assenti è stata una caduta di stile.

Tenendo presente che comunque, tecnicamente, non è accaduto nel corso di un “messaggio a rete unificate”, come enfaticamente ripetono Salvini e Meloni bensì, banalmente, durante una conferenza stampa.

Detto questo, si impongono, due riflessioni.

La prima.

Sono in corso complicate trattative in Europa sull’adozione, a causa di questa crisi, di un modello di finanziamento anziché un altro.

Il Governo sta trattando, ed esclude di voler utilizzare il Fondo Salva Stati previsto dal Meccanismo Europeo di Stabilità (MES). Lo ritiene del tutto inadeguato.

Ed infatti, i tecnici del MEF guidati dal ministro Gualtieri, non hanno avanzato alcuna richiesta in tal senso.

Si continua a trattare. Lo scopo prioritario del Governo, è quello di un finanziamento mediante l’emissione di EuroBond.

Questi sono i fatti.

Secondo punto, collegato al primo.

Salvini e Meloni continuano a veicolare la balla secondo cui sarebbe stato già attivato il MES, con la richiesta di finanziamento per mezzo dei fondi previsti dal Meccanismo di Solidarietà.
Tacendo colpevolmente che, perché ciò accada, è necessario un voto del Parlamento.
In tal modo, e lo sanno benissimo, delegittimano l’azione del Governo.

E lo fanno in una fase cruciale della trattativa.

In altri termini offrono ai cittadini la consueta narrazione tarocca.

E lo fanno attraverso una macchina social che non ha eguali al mondo, quella che non a caso loro stessi chiamano “La Bestia” per la inquietante pervasività che ha.

Quindi, la domanda, che correttamente ci dobbiamo porre, è questa.

Può/deve o no il Governo comunicare correttamente quello che sta facendo, fugando i dubbi surrettiziamente evocati da Salvini e Meloni?

Può/deve o no chiarire che le opposizioni stanno capziosamente divulgando notizie farlocche perché per loro, la campagna elettorale iniziata l’estate scorsa in uno stabilimento balneare non è mai finita, neanche in questa dannata emergenza?

Conte avrà anche sbagliato i toni.

E forse anche i tempi.

Ma mi meraviglio di chi si meraviglia.

Diciamo che questo balordo modello di comunicazione lo hanno inaugurato Salvini e Meloni.
Che se ne lamentino è solo la prova che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.