Coronavirus e like, attenti ai clic, dietro c’è una macchina ben organizzata

di Antonio Buttazzo
Pubblicato il 13 Aprile 2020 20:27 | Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2020 20:27
Coronavirus e like, attenti ai clic, dietro c'è una macchina ben organizzata

Coronavirus e like, attenti ai clic, dietro c’è una macchina ben organizzata (Foto archivio ANSA)

Coronavirus e like, un mondo da scoprire.

Prima c’è stato il poeta fisioterapista di Bergamo che ha invaso i social qualche giorno fa con i morti di covid di cui non sapeva nulla.

Oggi, Lunedi dell’Angelo, è stata la volta del video di Massimo Mazzucco e dei suoi complotti, un fotografo e regista e anche giornalista, come se poi la cosa, in quanto tale, garantisse maggiore credibilità.
Svelandoci i mille ignoti misteri cucinati dalla informazione di regime, è grazie a lui che saremo più liberi se lo seguiremo nella condivisione delle Sue Verità.
Squarciando il velo oppressivo della narrazione di Stato, ha posto fine alla quaresima a cui i Poteri Occulti ci hanno piegati sino adesso, preparandoci all’epifania della Sua Rivelazione.
Ogni qualvolta deflagrano queste escalation social, io invito i tanti compulsive shares, a fare caso al nome che appare sotto il file che condividono.
Fatto? Bene, sappiate allora che è lui il soggetto che viene retribuito perché sviluppi un moltiplicatore che garantisca la massima pervasività del messaggio che il cliente intende condividere.
Insomma il messaggio, qualunque esso sia, è solo l’epifenomeno di un business che ha un costo di investimento di cui il poeta bergamasco o il complottista di contro.tv deve e devono rientrare.
Lo fa appunto attraverso le vostre condivisioni.
Quindi è inutile indagare quanto sia vero il messaggio che i committenti ci tengono a veicolare oppure quanto loro ci credano.
Se alle 7 a.m. il loro seguitissimo canale you tube registra 65 contatti ed alla fine della serata quei contatti diventano diverse decine di migliaia, ciò non credo dipenda dall’improvviso appeal della poesia o della idea o notizia che hanno divulgato, bensì dalla loro pervasività favorita dall’effetto moltiplicatore per cui hanno pagato.
Inutile aggiungere che quante più visualizzazioni ha quel canale, tanto più fatturato garantisce.
Ed al tempo di Covid 19, un aumento del fatturato fa comodo.