Elezioni 2018, sondaggi. In calo Pd e M5s, volano Centro Destra e Lega dopo i fatti di Macerata

di Antonio Buttazzo
Pubblicato il 6 febbraio 2018 17:02 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2018 14:58
I fatti di Macerata portano voti al centrodestra, che è a un passo dalla soglia 40%

Elezioni 2018, sondaggi. In calo Pd e M5s, vola Forza Italia dopo i fatti di Macerata

ROMA – Volano Centro Destra e Lega dopo i fatti di Macerata. In calo invece Pd e M5s. E’ l’effetto Macerata sui sondaggi elettorali a meno di un mese dal voto del 4 marzo.

Quasi tutti gli istituti di rilevazione specializzati in sondaggi elettorali sono concordi nell’individuare il trend in atto: il Centrodestra, da settimane ormai, domina la partita e dopo i fatti di Macerata può addirittura sperare di centrare l’obiettivo del 40%.

In particolare Forza Italia sale al 15,8% dei voti e stacca la Lega di Matteo Salvini, accreditata al 13,7%. Stabile al 5%, ben oltre la soglia di sbarramento, Fratelli d’Italia. Le cose vanno bene pure per Noi con l’Italia, la quarta gamba del centrodestra che ora gode di un buon 2,5% e può sperare di farcela ad entrare in Parlamento.

Tutt’altra situazione nel centrosinistra, con il Pd che arranca attorno al 24%. In più casi (Ixe e Termometro Politico) la percentuale di voti indicata scende al 22. E gli alleati che non sembrano apportare un contributo significativo. Insieme si ferma all’1,8%, stessa percentuale per Più Europa di Emma Bonino, entrambi restano lontanissimi dalla soglia di sbarramento. Male anche Civica Popolare di Lorenzin, in coda all’1,1%.

Liberi e Uguali invece resta stabile al Stabile al 6,3% dei consensi, ma non è più l’unica forza a sinistra. Potere al Popolo, nata dall’incontro di Rifondazione Comunista e diversi movimenti sociali, sembra sottrarre con il passare dei giorni consensi a Liberi e Uguali, restando tuttavia lontana dalla soglia di sbarramento. Termometro politico li dà all’1,6%, Bidimedia all’1,1%.

In calo anche il MoVimento 5 Stelle, che si ferma al 26,9% dei consensi, ben dieci punti dietro il centrodestra e lontano dall’obiettivo agognato del 30%.