Reddito di cittadinanza, chi ci guadagna? Le banche, Apple, Hitachi…

di Antonio Buttazzo
Pubblicato il 2 ottobre 2018 13:09 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2018 13:09
Reddito di cittadinanza, chi ci guadagna? Le banche, Apple, Hitachi...

Reddito di cittadinanza, chi ci guadagna? Le banche, Apple, Hitachi…Nella foto: Luigi Di Maio, grande convinto della sua bontà

Diventa sempre meno appetibile quell’assassinio della dignità che chiamano reddito di cittadinanza.

Erogato mediante il PIN di un bancomat, lo Stato Etico che il Governo lega-stellato intende avviare prima decide come devono essere spesi quei soldi – naturalmente solo in italici esercizi -e poi, di fatto, esclude tutta una serie di utilizzi che sarebbero necessari a chi versa in condizioni di indigenza, quali ad esempio i canoni di locazione abitativa, vera emergenza sociale nelle grandi città del meridione.

Non è escluso inoltre che a fornire il servizio bancomat dovranno essere le banche,  visto che al momento solo loro sono in grado di farlo.

E dunque, visto che non lo faranno certo gratuitamente, saranno i detestati “poteri forti” che governano gli istituti di credito a trarre guadagno dalla erogazione di quei fondi.

Il progetto quindi è quello di destinare direttamente il denaro ai commercianti che se lo vedranno accreditato (in che tempi si vedrà), direttamente dallo Stato.

Previste poi verifiche per appurare che quei 780 euro non siano utilizzati per cambiare lo smartphone o acquistare un televisore al plasma.

Come però andranno fatte è un problema ancora da risolvere visti i limiti posti dalle norme sulla privacy.

Così messa la cosa, il provvedimento cardine del programma di Governo perde molto del suo appeal per gli indigenti ed i disoccupati, già convinti di ritirare in contanti un gruzzoletto con cui far quadrare un magro bilancio, magari integrato da qualche lavoretto in nero.

Ed in effetti la manovra pare risolversi in un formidabile strumento di lotta alla povertà delle banche e dei commercianti.