Salvini citofonando ha inguaiato la scorta

di Antonio Buttazzo
Pubblicato il 22 Gennaio 2020 18:47 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2020 20:18
Salvini è riuscito a mettere (ancora) nei guai la polizia

Salvini mentre citofona ad un presunto pusher

Ancora una volta Salvini ha trovato il modo di mettere nei guai la polizia.

Citofonare a casa di un soggetto sospettato di essere uno spacciatore di sostanze stupefacenti può essere un modo come l’altro per rompere le scatole alla maniera dei testimoni di Geova ma di sicuro è stato fonte di grave imbarazzo per gli agenti e ufficiali di Pg che lo accompagnavano di scorta.

Si era in presenza di una notizia di reato per la quale era necessario l’intervento della polizia.

Ci si chiede perché non siano intervenuti dato che, se si fossero trovati in presenza di una attività finalizzata anche solo alla prevenzione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, come lui sostiene, doveva  procedersi alla perquisizione a sensi dell’art. 103 Legge Stupefacenti, permessa in tali casi anche senza avvertire il Procuratore della Repubblica.

Insomma o è stata una omissione o un abuso.