Il Trattato di Visegrad (1993) è il grimaldello attraverso cui può saltare l’Europa di Macron e Merkel

di Antonio Buttazzo
Pubblicato il 1 luglio 2018 6:34 | Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2018 21:39
Il Trattato di Visegrad (1993) è il grimaldello attraverso cui può saltare l'Europa di Macron e Merkel. (foto Ansa)

Il Trattato di Visegrad (1993) è il grimaldello attraverso cui può saltare l’Europa di Macron e Merkel. (foto Ansa)

ROMA – Il Trattato di Visegrad (1993) è il grimaldello attraverso cui può saltare l’Europa di Macron e Merkel. Dopo la Brexit [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play e lo scetticismo della Grecia, duramente colpita dalle sanzioni della Troika, anche i referenti italiani (Salvini), francesi (Le Pen) ed austriaci (Kruz) hanno rinforzato l’asse dell’est Europa, più povero rispetto ai partner contigui a Bruxelles ma più efficaci nel coltivare il malcontento europeo e l’ondata di populismo che anima il vecchio continente.

Non che Bruxelles abbia fatto molto per evitarlo. Negli ultimi anni la UE è stata percepita, a torto o ragione, come un monolite burocratizzato, guidata dalle banche tedesche e dalla BCE. Di nuovo c’è che delle potenzialità di Visegrad potrebbe accorgersi anche Putin, che in effetti ispira non poco la politica muscolare di Orban. Infatti, se fino adesso Putin non ha esplicitamente cavalcato l’onda anti europeista dei paesi di Visegrad ciò è dipeso esclusivamente dalla opposizione dei polacchi, storicamente ostili al gigante russo.

E se ideologicamente il gruppo di Visegrad ha in Putin un punto di riferimento politico molto forte, anche oltreoceano incontra le simpatie in un Trump che del protezionismo economico ha fatto la sua bandiera e che di sicuro ispira le politiche economiche antiglobalistiche di Orban e dei suoi partners. Il Gruppo di Visegrad, nei prossimi anni, può trasformarsi in un cavallo di troia incistato nel cuore dell’Europa. Una bella grana per Junker, Macron e Merkel.