Vaccino obbligatorio o optional? La via italiana di Conte fra rigore e no vax

di Antonio Buttazzo
Pubblicato il 12 Agosto 2020 18:13 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2020 20:22
Vaccino obbligatorio o optional? La via italiana di Conte (nella foto)fra rigore e no vax

Vaccino obbligatorio o optional? La via italiana di Conte fra rigore e no vax

Con l’approssimarsi della fase di sperimentazione del vaccino anti Covid19, inizia anche lo stucchevole dibattito politico sulla sua “obbligatorietà”.

Vaccino obbligatorio o no? Nella prima fase il problema non dovrebbe porsi. Le dosi non basteranno per tutti. Quindi i no-vax stiano tranquilli. Nessuno gli inietterà il mercurio nelle vene per poi farli morire. Alzando la temperatura come con icastica efficacia vanno ripetendo nei loro spensierati happening. Il problema della obbligatorietà, in futuro, tuttavia esiste.

Ed è tutto politico. Oltre che complicato da risolvere. Si tratta infatti di operare delle scelte all’interno di un contesto in cui è necessario, per forza di cose, raggiungere una ampia condivisione.

Come è noto, sia all’interno della maggioranza che delle opposizioni si agitano diverse convinzioni. Al Governo, la posizione del Movimento 5stelle è nota da tempo. Essi sono contrari alla imposizione, non tanto per spirito libertario ma perché tra loro esiste una folta componente che ritiene “i vaccini dannosi per la salute”.

In genere traggono questa convinzione dalla imponente letteratura scientifica che in questi ultimi anni si è andata diffondendo sulla rete, in special modo sui social media. Che è un po’ la fonte delle loro conoscenze (si fa per dire) su quasi tutto.

A destra, si passa dalle ragionevoli posizioni di Fratelli d’Italia e di Forza Italia, a quelle dei tanti della Lega che invece sono convinti che vaccinarsi sia inutile tanto il Covid non esiste e che se pure esistesse ne sono afflitti solo musulmani e africani quindi è inutile farlo.

Basta chiudere i porti, un rimedio che loro vedono efficace per la Pandemia come per qualsiasi crisi, economica o sociale che sia.

Quindi l’orizzonte delle scelte condivise al momento appare molto lontano. Questo è il motivo per cui si registrano già diverse prese di posizione.

Si va dall’obbligatorietà temperata di Conte, alla decisa presa di posizione di Renzi e Franceschini, favorevoli ad un obbligo vaccinale. Che ovviamente si scontra con le posizione dei 5stelle. Che anche su questo appaiono indecisi a tutto.

Una bella grana per la maggioranza. I più accorti hanno capito soprattutto una cosa. Per quanto strano possa sembrare, i no-vax votano. Alimentano il consenso. Il tanto oggi apprezzato mondo post- ideologico, quello dove le grandi idealità non hanno più spazio, ha prodotto anche questo. Semplicemente, scelgo chi mi esime dagli obblighi.

I populisti, dove sono al potere, lo hanno capito bene. Dove non lo sono, si preparano ad andarci proprio favorendo questa tendenza. Così facendo esattamente l’opposto di ciò che, chi governa, dovrebbe fare. Guidare il cittadino e non farsi guidare da lui.