Europa dacci i soldi, a spenderli pensiamo noi. Nessun pasto è gratis?? Per gli altri, non per gli italiani

di Antonio Del Giudice
Pubblicato il 31 Maggio 2020 6:04 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2020 19:19
Europa dacci i soldi, a spenderli pensiamo noi. Nessun pasto è gratis?? Per gli altri, non per gli italiani

Europa dacci i soldi, a spenderli pensiamo noi. Nessun pasto è gratis?? Per gli altri, non per gli italiani

Europa e Coronavirus. Miracolo del Covid-19, l’italiano medio sta imparando il rispetto delle regole, almeno in parte. Il distanziamento li costringe anche al rispetto della coda. Una rivoluzione, in un Paese dove il salto della coda è il massimo del privilegio.

Arrivo alle Poste mezz’ora prima dell’apertura. Mi ha già preceduto una decina di vegliardi più mattinieri di me. L’attesa diventa il tempo della lagna.
Non funziona nulla, in questo Paese. Gli uffici pubblici sono una bolgia. I dazieri delle tasse sono deboli con i ricchi e forti con i poveri. Le cause in tribunale non finiscono mai e i potenti la fanno sempre franca.

Vogliamo dire della Sanità ridotta a un colabrodo di scandali e di mazzette? E le banche che servono solo agli amici degli amici? La cassa integrazione non arriva, ma i miliardi per i soliti noti ci sono sempre.

Ve lo dico io, questo Paese è da rifare da cima a fondo. E non c’è più la politica di una volta. L’Europa parla e dice, ma qui non si vede una lira.

Come dicono dalle mie parti, i ceri si consumano ma la processione non cammina. I giornali e la televisione ci raccontano quello che vogliono i loro padroni.

In coda alle Poste si concentra il meglio dell’italico pensiero. Nulla sfugge al tribunale del popolo in attesa di ritirare la pensione. Dibattito a distanza con mascherina intermittente.

Dal fondo-coda si leva il pensiero illuminato. Adesso questi dell’Europa ci promettono soldi, ma a condizione che noi facciamo come dicono loro. Begli amici!

Ero l’ultimo della fila, che in pochi minuti si raddoppia. Un signore distinto ascolta i dialoghi e sorride ogni tanto. Ha l’aria di uno capitato nel posto sbagliato. Un marziano in un assembramento distanziato di matti.

Cerco di raccogliere le fila dei vari discorsi. Nessuno è contento, questo Paese è un disastro. L’Europa forse ci aiuta, ma pretende di cambiare il nostro costume nazionale.

L’orgoglio è una ferita che sanguina. Fatevi i fatti vostri. Dateci queste due lire e non impicciatevi. Noi stiamo bene così!

Il tribunale in coda alle Poste ha stabilito che, riposte le mascherine tricolori, rilanceremo la filosofia politica dei pasti gratis. Non vediamo il momento di metterci a tavola.