Immigrati, la strage continua e neanche Salvini si ferma

di Antonio Del Giudice
Pubblicato il 20 Aprile 2015 12:11 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2015 12:11
Immigrati, la strage continua e neanche Salvini si ferma

Immigrati, la strage continua e neanche Salvini si ferma (foto Ansa)

ROMA – Sarà brutale dirlo, ma ho la sensazione che alle centinaia di morti in mare ci stiamo facendo un po’ il callo. Forse perché l’orrore, quando diventa quotidiano, non basta più a produrre moti di indignazione all’altezza dei fatti. Si parla di esodo biblico e ci si rassegna alla volontà di Dio, per chi ci crede. Se il Dio dei cristiani ha consentito la Shoah, l’annientamento del popolo eletto, saprà lui perché assistiamo a questa replica della storia con altre vittime e con altri carnefici. Chi crede e chi non crede, comunque, si aspetta una risposta dalla politica. Forse se l’aspetta anche quella massa di deficienti che in queste ore infesta la rete con un mare di insulti alle vittime (bene ha fatto qualche sito, come quello della Nuova Sardegna, a cestinare le ingiurie, che non c’entrano con la libertà di opinione).

Ora se la risposta dev’essere politica, è evidente che non può essere affare dell’Italia o dell’Europa e basta. Il cinismo del potere, che fa parte dell’arte di governo, non sarà certo intaccato dalla strage di qualche centinaio di migliaia di uomini, donne e bambini. Che cosa volete che siano rispetto ai sette miliardi di abitanti che popolano la terra? Se guardate gli affondamenti dei barconi, è certo un calcolo macabro e inammissibile. Se guardate i problemi della crescita e delle povertà, non sarà facile trovare una soluzione una volta per tutte. Infatti i governi temporeggiano perché non sanno neanche da dove cominciare. Costringere con la forza, o con gli aiuti, i Paesi nordafricani a impedire gli imbarchi con pugno di ferro? Ma loro, i Paesi nordafricani, hanno già i loro problemi, e non sono disposti a farsi carico delle masse che fuggono dalla fame e dalle guerre dei Paesi centroafricani. E, come se tutto ciò non bastasse, metteteci anche l’Islam che, in quelle terre, ha deciso di massacrare i cristiani.

Una Babele di sangue. La voce di papa Francesco si leva ogni giorno a difesa dei cristiani perseguitati e, ancor prima, a difesa di tutti i disgraziati che pagano con la vita il sogno di un futuro non disperato. Francesco ha il consenso entusiasta di un’opinione pubblica che si riconosce nelle sue parole. Ma il resto del mondo? Servirebbe una politica che raccolga l’impegno di tutti i Poteri del globo. Servirebbe una classe politica pronta ad assumersi le sue responsabilità con gesti forti e di forza, se necessario. Per adesso siamo alle buone intenzioni di Barack Obama, Francois Hollande, Matteo Renzi… L’Europa ne discuterà e rassicurerà…. Poi ci sono le cattive intenzioni di quelli come Matteo Salvini, che Bossi al confronto è Talleyrand.