Banche truffati, Conte: saranno risarciti. Già 76% sì a domande rimborso grazie a decreto…Renzi!

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 28 maggio 2018 7:10 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2018 22:53
Banche truffati, Conte: saranno risarciti. Già 76% sì a domande rimborso grazie a decreto...Renzi!

Banche truffati, Conte: saranno risarciti. Già 76% sì a domande rimborso grazie a decreto…Renzi!

ROMA –Banche truffati o dalle banche fallite indotti ad investimenti incauti senza fornire loro informazioni o di fatto costretti a diventare azionisti od obbligazionisti. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Sono migliaia e tra loro, ben camuffati, anche coloro che truffati non sono stati ma sono semplicemente investitori che hanno rischiato e ci hanno rimesso come è possibile che accada.

Migliaia che si sono organizzati in comitati, hanno protestato, protestano e soprattutto hanno fatto da tempo domanda di rimborso delle perdite subite. Domanda a chi? Al costituito da tempo Fondo pubblico per questi rimborsi appunto. Fondo in qualche modo vigilato dall’Autorità Anti Corruzione per garantire che non vengano fatti torti a chi ha diritto essendo stato realmente tratto in inganno e che non si infilano a ritirar rimborsi coloro che ingannati non sono stati.

Ai banche truffati Giuseppe Conte quando era ancora nella veste di presidente del Consiglio incaricato ha dedicato un incontro e soprattutto una promessa via twitter. La promessa è stata: sarete risarciti. Come se tutto iniziasse dal momento stesso di quel cinguettio, come se la storia dei rimborsi ai banche truffati fosse una pagina tutta da scrivere.

Qualche giorno dopo la solenne promessa di Conte il Corriere della Sera a firma Fiorenza Sarzanini pubblica un bilancio. Bilancio delle domande di rimborso dei banche truffati. Bilancio vidimato dall’Anac appunto. E che dice il bilancio? Dice che il 76 per cento delle domande di rimborso ha già ottenuto un sì, un parere favorevole e positivo.

Quindi prima che Conte parlasse e promettesse, molto prima, il 76 per cento dei banche truffati aveva in tasca la garanzia del risarcimento che Conte si impegnava a garantire come fosse cosa nuova e tutta eventuale farina del suo sacco di governo.

Il 76 per cento di sì alle domande di rimborso da parte dei banche truffati. Ed è lecito supporre che il restante 24 per cento sia in buona parte costituito da non truffati e neanche raggirati (a meno di non voler sostenere che qualsiasi investimento non debba essere mai in perdita).

Il 76 per cento di sì alle domande di rimborso da parte dei banche truffati, già esaminate le domande, già disposto il rimborso. E questo grazie ad un decreto governativo del novembre 2015, decreto del governo…Renzi! E questo grazie all’istituzione di un Fondo rimborsi messo in piedi dal governo Gentiloni.

Ora Conte non c’è più come possibile capo del governo, per fortuna però il Fondo rimborsi resta. C’era prima di Conte, c’era prima del voto del marzo e per fortuna resta. Per fortuna, anche se a metterlo in piedi quel Fondo sono stati gli sconfitti alle elezioni, sempre fortuna resta. Ma si può dire o è Alto Tradimento?