Bella Ciao canzone di vigliacchi che piace ai musulmani. Parola di…leghista?

di Lucio Fero
Pubblicato il 13 dicembre 2018 9:50 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2018 9:50
Bella Ciao, una canzone di vigliacchi che piace ai musulmani. Parola di...leghista?

Bella Ciao canzone di vigliacchi che piace ai musulmani. Parola di…leghista? (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Bella Ciao, l’inno dei Partigiani italiani. Partigiani italiani che in grammatica costituzionale va scritto con la maiuscola, così come Resistenza. Perché per i moltissimi che l’hanno dimenticato e i non pochi resuscitati all’onor del mondo cui dà fastidio, la Repubblica italiana, lo Stato, la legalità, le istituzioni nella quali viviamo sono costituzionalmente nate dalla Resistenza politica, civile e armata, appunto la Resistenza, al fascismo e alle sue milizie.

Fino a che ci sarà questa Costituzione, la Resistenza e i Partigiani non sono una parte pari in dignità e ruolo all’altra parte, al fascismo e ai fascisti. Non sono una parte diversa dal fascismo solo perché parte vincitrice mentre il fascismo, sconfitto sì, però vale lo stesso in una sorta di par condicio. Così non è per la Costituzione, quella scritta. E per costituzione storica del nostro paese, anzi della comunità associata detta Italia dal 1945 in poi.

Così invece, due parti entrambe rispettabili, solo che l’una ha vinto, l’altra ha perso, così l’hanno raccontata sempre i fascisti. Così la raccontava Almirante, così la raccontava Msi. E così la raccontano ancora oggi i fascisti di oggi. Quelli consapevoli e orgogliosi di esserlo e quelli che fascisti al 100 per cento lo sono magari in qualche percentuale a loro, per così dire, insaputa. Insaputa da ignoranza, non da ritegno o pudore.

Sin dal primo dopo guerra, fin dagli anni 50′ il qualunquismo come movimento culturale e come atteggiamento attribuito e spesso praticato dall’italiano medio veniva in soccorso della storia storta per cui fascismo e partigiani due parti appunto con opposta ma eguale dignità. Il qualunquismo, oggi serenamente confluito con la sua eredità culturale in quel che viene chiamato populismo, aiutava il fascismo a reclamare par condicio in nome, guarda un po’, dell’anti politica. Qui si lavora, non si fa politica! Non è un cartello dei sentimenti degli anni Duemila. L’equazione/triangolazione secondo cui la politica è cosa non buona da cui stare e tenere lontani e Resistenza, partigiani e fascisti e fascismo sono politica alla stessa stregua è roba che ha sulle spalle molti decenni. Non è mai passata di moda, la novità è che ora sembra sul punto di diventare un capo di abbigliamento obbligato. Se non obbligatorio.

Un papà di una bambina delle elementari della scuola De Amicis di Napoli ha saputo che a scuola appunto organizzavano per Natale un qualcosa, una recita o chissà, dove si parlava di Costituzione della Repubblica. E già questo deve aver insospettito il papà. Costituzione? Qui gatta ci cova, sta a vedere che ci ficcano la politica sotto il Natale. Poi il papà ha saputo che a scuola avrebbero cantato Bella Ciao.

E qui il papà, fior di professionista, non ce l’ha fatta più. Ha impugnato facebook ed eccolo: “Bella Ciao canzone di vigliacchi senza patria e senza divisa che sparavano alle spalle dei veri soldati italiani”. Chiaro il pensiero del papà: i veri soldati italiani erano i fascisti della Repubblica di Salò, quelli che combattevano al fianco delle SS. E i Partigiani italiani erano banditi, traditori, gente spregevole. Chiaro il rammarico del papà per come è andata la storia: dovevano vincere i fascisti e i nazisti, non quei “vigliacchi senza divisa”.

Scrive il papà che ovviamente sta scrivendo e precisando la storia italiana e assegnando nella storia i ruoli di eroi ai fascisti e di infami ai Partigiani solo per e allo scopo di “tenere fuori la politica dalla scuola”. Fascisti veri soldati e Partigiani vigliacchi sparatori alle spalle è evidentemente per il papà appunto evidenza, mica politica.

Lui, il papà, vuole solo impedire che la sua bambina venga “indottrinata”, magari da qualcuno a scuola che ricordi che la Repubblica Italiana è anti fascista nella Costituzione. E comunque al vigile e astuto papà non la si fa. Segnala che Bella Ciao la fanno cantare a scuola per far piacere e omaggio ai musulmani, ai genitori musulmani di alunni musulmani! Grande il papà, ha scoperto il complotto segreto, la losca intesa. Notoriamente i musulmani (in moschea o in barcone?) spesso intonano il canto di guerra santa detto Bella Ciao. Chi non lo sa?

Dicono che il papà distinto professionista sia un dirigente politico locale del politico movimento detto Lega. Dunque che Bella Ciao sia canzone di vigliacchi senza patria e divisa che sparavano alle spalle ai veri soldati italiani e che la si faccia cantare in qualche scuola per far piacere ai genitori musulmani di alunni musulmani  è parola di leghista? No, è parola purissimo, pieno e conclamato fascista. Fascismo puro, con l’aggiunta neanche vagamente vaneggiante ma proprio vaneggiante dei musulmani in combutta con Bella Ciao.

Fascisti di oggi e non fascisti su Marte o fascisti di ieri. Fascisti di oggi che, anche se solo su facebook, tornano a dire che l’Italia è casa loro.