Borse: dollaro torna protagonista. Sull’Europa pesa la Grecia

di Vincenzo Longo
Pubblicato il 26 Maggio 2015 19:58 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2015 19:58
Borse: dollaro torna protagonista. Sull'Europa pesa la Grecia

Borse: dollaro torna protagonista. Sull’Europa pesa la Grecia

ROMA – Vincenzo Longo ha scritto questo articolo dal titolo “Borse/Dollaro protagonista”, anche sul sito Uomini & Business:

Torna protagonista il dollaro statunitense sul mercato dopo gli ultimi dati macro e le recenti dichiarazioni di alcuni membri Fed. Alle parole della Yellen di venerdì (“alzeremo i tassi a un certo punto quest’anno”) si sono aggiunte nella notte quelle del suo vice, Stanley Fischer, che da Israele ha fatto sapere che i “tassi d’interesse potrebbero attestarsi tra il 3,25% e il 4% nei prossimi 3/4 anni”. Sebbene il mercato era abituato ad annunci di questo genere, queste dichiarazioni sembrano aver assunto maggiore risonanza alla luce dei recenti dati macro. Se fino a qualche settimana fa le indicazioni che arrivano dall’economia sembravano piuttosto deludenti, lasciando presagire una debolezza prolungata dopo la frenata del primo trimestre, i dati più recenti hanno allontanato questo scenario.

Già lo scorso venerdì le figure sull’inflazione hanno mostrato una chiara accelerazione dei prezzi al consumo co m e nel mese di aprile (+0,3% m/m, maggior balzo da gennaio 2013). I dati odierni hanno fatto il resto. Gli ordini di beni durevoli ad aprile hanno registrato una flessione dello 0,5% m/m, in linea con le attese, mentre quelli che escludono la componente dei trasporti è salita oltre le previsioni (+0,5%). A sorprendere è stata soprattutto la revisione al rialzo dei dati di marzo, passati dal 4% al 5,1%, la variazione più alta da luglio scorso. Buona la lettura della fiducia dei consumatori, che a maggio è salita a 95,4 punti dai 94,3 di aprile, complice un netto miglioramento della parte corrente. Continuano ad essere incoraggianti il flusso di dati del comparto immobiliare. I prezzi della abitazioni nelle 20 maggiori città Usa, sono saliti dell’1% m/m a marzo, con il livello generale dei prezzi che si attesta ora ai massimi da gennaio 2008. Migliore delle attese anche il dato sulla vendita di nuove case ad aprile.

A questo punto non resta che attendere i dati sulla revisione del Pil del 1° trimestre, in agenda il prossimo venerdì. Il mercato sembra scontare una revisione da +0,2% a -0,8% annualizzato, ma se dovesse essere peggiore è probabile che il dollaro prenderà un po’ di fiato. In questo momento il mercato sconta un ritocco dei tassi tra settembre e ottobre.

Il Dollar Index, che meglio rappresenta la performance della divisa Usa verso un paniere di 10 valute, oggi ha aggiornato così i massimi che non vedeva dal 24 aprile, arrivando a sfiorare quota 97,50 punti. Il movimento è stato violento anche nei confronti della moneta unica, con il cambio Eur/Usd sceso ai minimi da fine aprile, toccando quota 1,0870. La moneta unica non è riuscita ad opporre resistenza alla forza del dollaro per via delle incertezze che continuano a ruotare intorno al destino della Grecia. Cosa aspettarsi dunque. In caso accordo in Grecia, la moneta unica potrebbe tornare verso quota 1,1050-1,11 verso il biglietto verde. Per aspettarsi un riposizionamento sopra tale livello è necessario che i prossimi dati statunitensi, a partire da quelli di venerdì, siano particolarmente brutti. In caso contrario il cambio Euro/Dollaro potrebbe tornare velocemente verso i minimi di marzo.

L’apprezzamento del biglietto verde, oggi è stato particolarmente evidente contro lo yen, con il cambio Usd/Jpy che ha aggiornato i massimi da luglio 2007, arrivando a 123,30. A questo punto non escludiamo che questo cambio possa arrivare verso 130 entro la fine del 2015.