Casaleggio e Hitler la pensano uguale: democrazia parlamentare, parole a confronto

di Carlo Luna
Pubblicato il 27 aprile 2018 12:47 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2018 12:47
Davide Casaleggio e Adolf Hitler la pensano uguale: democrazia parlamentare, parole a confronto

Casaleggio e Hitler la pensano uguale: democrazia parlamentare, parole a confronto (foto Ansa)

ROMA – Siamo ai tempi supplementari e magari arriveremo ai rigori. In attesa della sortita di Salvini dopo le votazioni in Friuli (se la Lega, come prevedono i sondaggi, avrà una forte affermazione, scenderà in  campo a brutto muso) e della complicata riunione del Partito Democratico del 3 maggio.

Improvvisamente i grillini hanno smesso di insultare il PD e la senatrice Paola Taverna ha tranquillamente spiegato: ”Io non chiedo scusa al PD per quello che ho detto in passato perché lo pensavo. Oggi è un altro momento e al PD stiamo proponendo un contratto, non mi ci devo fidanzare”. Il PD, dunque, per i seguaci di Casaleggio resta il “male assoluto”, ma bisogna catturarlo in qualche modo. Lo stesso dicasi per l’altro Forno, la Lega, temporaneamente solo in stand  bye e pronto a riaccendersi.

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La disinvoltura grillina, a mio modesto parere, non ha come obiettivo il governo, che difficilmente si farà, ma la legittimazione politica del Movimento 5 stelle. Una sorta di patente di affidabilità. Concedergliela da parte del PD sarebbe un errore clamoroso.

I 5 stelle, infatti, sono per la democrazia diretta, alternativa a quella parlamentare. La differenza è enorme. Vanno ricordate su quest’argomento le parole di Ernesto Bobbio: “Il cittadino totale non è, a ben guardare, che l’altra faccia non meno minacciosa dello Stato totale”.

Gian Roberto Casaleggio, invece, sosteneva: “Il nostro obiettivo è la partecipazione diretta dei cittadini alla cosa pubblica, la democrazia diretta senza leader”. Definiva i partiti “strutture arcaiche”. E proponeva che “Ogni collegio elettorale dovrebbe essere in grado di sfiduciare e quindi far dimettere il parlamentare che si sottrae ai suoi obblighi in ogni momento attraverso referendum locali”.

In un libro molto famoso c’è scritto che “Quando un popolo installa la maggioranza al governo della sua esistenza, e cioè quando introduce l’attuale democrazia secondo il concetto occidentale, non soltanto danneggia la importanza del concetto di personalità, ma impedisce l’efficacia del valore della personalità. Per mezzo di una formale costruzione della sua vita, impedisce il manifestarsi e l’opera di persone individualmente creative. Questo è il doppio inconveniente del sistema democratico parlamentare”.

Anche chi ha scritto queste parole contro la democrazia parlamentare, era molto famoso. Soprattutto in Germania….dove Mein Kampf di Hitler è sempre un best seller.