Contratto di governo Lega-M5s. Referendum burla e staffetta roulette russa: chi sarà premier subito?

di Carlo Luna
Pubblicato il 16 maggio 2018 13:42 | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2018 13:42
Contratto di governo Lega-M5s. Referendum burla e staffetta roulette russa: chi sarà premier subito?

Contratto di governo Lega-M5s. Referendum burla e staffetta roulette russa: chi sarà premier subito?

Contratto di governo Lega-M5s. Referendum burla e staffetta roulette russa. Non prendete impegni per domenica prossima 20 aprile, ci sono i referendum. Uno, tecnologico, organizzato dalla nota azienda privata “Piattaforma Rousseau”, di proprietà di Davide Casaleggio. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play] Chi si sente grillino, e ci dispiace per lui, voterà on line: basterà un clic, sarà schedato ed entrerà nel patrimonio del rampante figlio d’arte.

Il secondo sarà per così dire all’amatriciana: niente computer o smartphone ma votazioni su tradizionali schede di carta, sotto i gazebo leghisti montati nelle piazze, tavoli con tovaglie a quadrettoni bianchi e verdi e magari un piatto di pasta con un’“ombra” di vino buono. Ma c’è un grosso rischio.

I referendum e tutta la baracca costruita faticosamente da Di Maio e Salvini potrebbero saltare se non si troverà l’accordo sulla staffetta per Palazzo Chigi fra il leader grillino e il segretario leghista. Chi dei due inizierà da Presidente del Consiglio? Non si fidano uno dell’altro. E nonostante il programmone che hanno raffazzonato in 38 allucinanti pagine, è possibile che, dopo aver completato il proprio periodo a Palazzo Chigi il premier numero uno faccia saltare il banco, lasciando a bocca asciutta il premier numero due per puntare a elezioni anticipate.

Il contratto pomposamente chiamato “Per il Governo del Cambiamento”, è stato firmato davanti ad un notaio, per la serie “non si sa mai”. Si occupa di tutto e di tutti e se ci fossero davvero partiti seri e un’alleanza credibile, potrebbe essere realizzato, a essere buoni, in una ventina di anni. Prevede già dissensi fra leghisti e grillini e per questo istituisce un “Comitato di Riconciliazione”. Avrà molto da fare.

La parte dedicata al conflitto d’interessi e alla giustizia mette sotto tiro Berlusconi e Il Giornale del Cavaliere ha bruciato l’intero documento con il titolo a tutta pagina “DILETTANTI”. Se il premier numero uno sarà Salvini, il tema sarà ritenuto non urgente e il Comitato riconciliatore sarà convocato da Di Maio. Nel caso opposto sarà invece il leader leghista a chiedere perché si affronta l’argomento con tanta premura. Berlusca li aspetta al varco.

Basta una lettura sommaria delle 38 pagine del contratto per rendersi conto della inconsistenza e delle velleità sottoscritte. Si va dalla possibilità di uscire dall’euro, alla modifica “radicale” dei trattati europei; dal ritiro “immediato” delle sanzioni alla Russia, all’esilarante richiesta a Mario Draghi affinché la Banca Centrale Europea cancelli 250 miliardi di euro di debito italiano. Ci sono anche il reddito di cittadinanza, lo smantellamento della “Buona Scuola” del governo Renzi e il commissariamento del Coni.

Dopo aver letto queste e altre baggianate, credo sia giusto modificare il consiglio su cosa fare domenica 20 maggio. Andate al mare. Anche perché i risultati del referendum on line di Casaleggio e di quello all’amatriciana di Salvini saranno molto probabilmente taroccati e non sono da escludere nuovi colpi di scena.

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