Coronavirus, riflessioni di un 80enne. Carlo Luna: voglio vivere ma con un limite

di Carlo Luna
Pubblicato il 15 Marzo 2020 14:39 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2020 14:39
Coronavirus, riflessioni di un 80enne. Carlo Luna: voglio vivere ma con un limite

Coronavirus, riflessioni di un 80enne. Carlo Luna: voglio vivere ma con un limite (Nella foto Ansa il premier Gb Boris Johnson)

Quando ho letto le dichiarazioni di Boris Johnson ho provato rabbia e disgusto. Poi ho riflettuto e adesso voglio scrivere che Johnson ha detto una cosa in parte giusta. E’ molto antipatico e magari non l’ha nemmeno fatto a posta…

Tutti conoscono il motto latino: “Primum vivere, deinde philosophari“. 

Ebbene giunto alle 80 primavere sono convinto che vale solo per il regno animale e vegetale, dove tutti gli esseri viventi ripetono puntualmente il “Primum vivere” anno dopo anno. 

Per gli esseri umani il “Primum vivere” entra talvolta in conflitto con il “Non sopravvivere“. Per ognuno di noi non c’è solo l’istinto primordiale di voler rimanere in vita, ma ci sono anche la ragione e soprattutto il cuore.

Cerco faticosamente di spiegarmi. Sono anziano e ho diritto, se malato, di essere curato al meglio, come qualsiasi altro.

Tuttavia ci sono persone più giovani di me che io amo e alle quali non voglio sopravvivere. 

Il cuore parla così. Mi riferisco, ovviamente, ai componenti la mia grande e bella famiglia. 

Il “Non sopravvivere” provoca una questione di coscienza sempre drammatica. 

Come succede quando c’è da scegliere fra la vita di una partoriente e quella del suo bambino. Nessun capo di governo può decidere su tutto questo. Si può solo sperare che non accada. Chi ha fede, come me, può pregare

Chi non crede  ha gli stessi diritti e la stessa speranza del credente.