Euro, Italia in uscita? Se Di Maio e Salvini insistono, Italexit sarà inevitabile

di Carlo Luna
Pubblicato il 14 novembre 2018 12:45 | Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2018 12:45
Euro, Italia in uscita? Se Di Maio e Salvini insistono, Italexit sarà inevitabile

Euro, Italia in uscita? Se Di Maio e Salvini insistono, Italexit sarà inevitabile

Prevarrà il “pallino” di Paolo Savona, alla fine dello scontro con l’Unione Europea, tenacemente cercato da Salvini e Di Maio? Qualcuno potrà chiamarlo “Italexit”. Matteo Salvini, più ruspante, sceglierà un nome alla sua elegante e forbita maniera, del tipo:” Sono c…. loro”. In realtà saranno soprattutto nostri, con il rischio di essere divorati dallo spread.

Gli avvertimenti non sono mancati ma vengono puntualmente  ignorati. E se arriverà la multa dall’Unione Europea, tanto meglio: i due Vice Presidenti del Consiglio l’hanno detto con chiarezza. Faranno la campagna elettorale contro la “Perfida Europa”, scimmiottando la “Perfida Albione” di mussoliniana memoria.

Nel frattempo fanno provviste. Come è opportuno per chi si prepara alla guerra. Si sono già assicurati la Rai, la Cassa Depositi e Prestiti, le Ferrovie e l’Agenzia delle Entrate. Stanno per occupare militarmente Anas, Consip, Consob, Agenzia Spaziale, Enac ed Enav. Hanno messo sotto assedio il CONI per sequestrare e gestire i 400 milioni annui destinati allo Sport.

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Pretendono il consenso e attaccano volgarmente i giornalisti: anche questo era da mettere nel conto. Oltre che incompetenti sono allergici alla democrazia e fondano le loro convinzioni su un concetto presuntuoso e illiberale che hanno ereditato dal fascismo e dal comunismo: “Se i buoni conquistano il potere, è impossibile che lo cedano nuovamente ai cattivi”. I “buoni” sono ovviamente loro. Non si discute.

Di fronte al rischio che la democrazia del nostro Paese corre, non c’è stata finora una reazione adeguata, massiccia e convincente da parte dell’opposizione di centro sinistra. Un primo e confortante segnale positivo si trova nel libro di Paolo Gentiloni. C’è scritto che è necessario mettere in campo un’alleanza popolare, “prima che sia troppo tardi per fermare il nazionalismo populista”. Sono necessarie idee e protagonisti nuovi. “L’importante è che il sogno di una società migliore non si riduca a un catalogo di grandi e piccoli obiettivi e che il confronto per l’alternativa sia davvero rivolto al futuro”. Belle e condivisibili parole: aspettiamo i fatti.

Nell’attesa, un momento di genuina ilarità per la foto in calzamaglia di Matteo Salvini che sfoggia se stesso per le strade del centro di Roma, con tanto di poliziotti di scorta. Per la serie “al peggio non c’è più limite”.